Il Tirreno

Prato

Frati polemico col direttore di gara «Troppo inesperto»

Frati polemico col direttore di gara «Troppo inesperto»

De Rossi si congeda da Prato: «Avremmo voluto andar via dopo aver vinto lo scudetto, resta un grande rammarico»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Lo sport è fatto così. Solo uno vince e anche questa volta non è toccato a noi». Il presidente del Rugby Club I Cavalieri Estra Prato, Fabrizio Tonfoni, mostra molto equilibrio e fair play a partita finita. Ma durante il match avrebbe voluto andare in campo per chiedere di persona alcune spiegazioni al direttore di gara sul perché di certe decisioni.

Chi invece non si trincera dietro la diplomazia nel post partita è Filippo Frati. «Se un arbitro alla fine di tutto un tempo ti assegna solo un calcio di punizione a favore, vuol dire che c’è qualcosa che non quadra - dice il tecnico dei tuttineri - Siamo stati bravi a giocarcela fino in fondo, nonostante tutto. Comunque devo fare i complimenti al Mogliano perchè ha fatto una grande partita. Sull’ultima azione? Beh, non c’è stato un solo arbitro che durante tutta la stagione ci abbia dato una meta a favore. Vivarini, secondo me, era troppo giovane per essere designato per una partita così importante e i dubbi ce li abbiamo avuti fin da quando è stato designato».

«Non ci resta che un grande rammarico - conclude Frati - In questa stagione ne abbiamo viste di tutti i colori e abbiamo superato tante peripezie. Ci meritavamo di chiudere con lo scudetto ma evidentemente il nostro premio per l’impegno messo è stato proprio quello di arrivare in finale nonostante i mille problemi».

Anche Andrea De Rossi è sulla stessa linea anche se preferisce parlare soprattutto dell’aspetto tecnico. «L’inforutnio a Majstorovich dopo soli tre minuti ci ha costretto a rivoluzionare la linea dei trequarti - dice De Rossi - La squadra ne ha risentito soprattutto in fase di attacco perchè Majstorovich ci garantiva una certa forza in fase di penetrazione. Ma devo dire che nel primo tempo non siamo stati all’altezza non siamo riusciti a difendere a dovere. Poi ci sono stati gli episodi e, nel finale quel centimetro in più o in meno ha fatto la differenza».

Il tecnico De Rossi parla poi del congedo da Prato, avendo già firmato per la prossima stagione per la panchina del Rovigo, sempre insieme con Filippo Frati. «Il sogno era un altro. Era quello di andare via da Prato con sul petto lo scudetto - dice De Rossi - Purtroppo non è sato così, ma il merito va al Mogliano. Direi tuttavia che è stata una finale perfetta con un grande pubblico, dei grandi tifosi sportivi sia di Prato che di Mogliano. Le partite si chiudono con una squadra che vince ed una che perde, purtroppo a noi è capitato di perdere per il secondo anno consecutivo la finale scudetto. C’è tanto rammarico».

Chi gioisce è il tecnico del Mogliano, Casellato: «Siamo partiti con tanto scetticismo intorno a noi, dovuto anche ai tanti infortuni di inizio stagione - dice il tecnico campione d’Italia- Ma noi ci abbiamo sempre creduto, anche dopo un avvio non facile, e siamo stati autori di una rimonta straordinaria sia in campionato che nei favori del pronostico che voleva Prato vincente».

Gianmarco Mei

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze