Sicurezza
Cavalieri, il tricolore resta solo un sogno
La prova televisiva ed un arbitro non sufficientemente autorevole negano la meta del sorpasso e lo scudetto va ai veneti del Mogliano
PRATO. Il sogno scudetto dei Cavalieri si infrange contro la rocciosa difesa del Mogliano e sulle riprese di Raisport2 non sufficientemente nitide per permettere alla prova televisiva di diventare determinante nell'assegnazione della meta in zona Cesarini. Troppo giovane ed inesperto l’arbitro patavino Vivarini (era alla sua prima finale scudetto) sia per assegnare una meta tecnica per i Cavalieri visti i tanti antigioco commessi dai veneti in quell’interminabile ultima azione all’arma bianca, sia nel prendersi la responsabilità di assegnare, come era suo dovere, la meta segnata davanti ai suoi piedi dal pack tuttonero senza dover delegare alla prova televisiva.
E così i Cavalieri Estra Prato escono battuti 16 a 11 davanti al pubblico amico dello stadio Chersoni e devono accontentarsi per il secondo anno consecutivo della medaglia d'argento. Una delusione cocente che non permette di chiudere nel modo migliore un ciclo. Con questa finale infatti si chiude l’era De Rossi-Frati sulla panchina dei Cavalieri, i due tecnici hanno già firmato per la prossima stagione per il Rovigo.
Ma, tornando alla partita, che le cose non si stessero mettendo bene per i Cavalieri Prato lo si è notato fin dai primi minuti di gioco quando già al 2' i veneti vanno in vantaggio con una bella meta di Onori. Al trequarti ala diventa facile correre verso la meta dopo che Ceccato si è procurato un bel break nella linea dei trequarti pratesi malposizionati sulla seconda fase. Un minuto dopo Majstorovic si infortuna e per il Prato la linea dei trequarti non è più la stessa anche se Nifo pareggia i conti schiacciando in meta un pallone che si porta avanti al piede. E siamo solo al 4’. Ma la meta di Nifo è l'unico momento in cui i tuttineri tengono il risultato in parità perché Fedalti con un piazzato riporta avanti i veneti.
I Cavalieri provano a forzare col pacchetto di mischia dove sembrano avere una maggiore potenza. In touche il Mogliano si difende cercando la salvezza nel gioco veloce e ci riesce anche se qualche volta in affanno. Ma sta proprio nella capacità di essere ordinati e disciplinati la forza principale dei veneti. E così, allo scadere del primo tempo, mentre Tempestini deve lasciare la copertura della fascia sinistra per andare a chiudere un break in zona centrale dei veneti, Rodriguez calcia a scavalcare proprio su quel corridoio a cercare Onori che calpesta solo per un pelo la linea laterale e si vede così annullare la meta.
Ma è un appuntmento rimandato solo di pochi minuti perchè al 3’ della ripresa c’è un’azione fotocopia e Onori va di nuovo a schiacciare in meta. E questa volta è valida.
Ragusi tiene a galla i tuttineri con un paio di piazzati (11-13) e quando sembra che la rimonta possa essere possibile arriva il penalty di Nathan a rilanciare in avanti il Mogliano.
Negli ultimi minuti è una battaglia all'arma bianca sulla linea di meta dei veneti. Una battaglia che si chiude con l'arbitro Vivarini che non se la sente di decidere se l'ovale schiacciato dal pack dei tuttineri sia dentro o fuori l'area di meta e chiede la prova televisiva. Il television match officer, ovvero Damasco di Napoli, visiona più volte le immagini e alla fine decide di non avere la prova certa che l'ovale sia stato schiacciato in meta. Il sogno dei Cavalieri finisce lì dove cominica al festa del Mogliano campione d'Italia 2012/13.
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