Attenzione
Scuola, pronti allo sciopero per nidi e materne
PRATO. «In ballo c’è il futuro di tanti bambini. Guai a pensare che siamo qui a protestare solo per il nostro lavoro, la realtà è che a rischio è soprattutto il futuro di tanti bambini e quindi di...
PRATO. «In ballo c’è il futuro di tanti bambini. Guai a pensare che siamo qui a protestare solo per il nostro lavoro, la realtà è che a rischio è soprattutto il futuro di tanti bambini e quindi di tutta la collettività», è l’intervento più passionale che riscuote applausi a scena aperta durante l’assemblea pubblica nei locali di Palazzo Pacchini, tenuta ieri mattina su invito della funzione pubblica di Cgil e Uil. Assemblea affollata ed infuocata con Luciano Mencacci (Uil) e Giovanni Iorio (Cgil) a tirare le fila e con l’assenza evidente della Cisl. In ballo c’è la vertenza in atto col comune di Prato per i servizi scolastici che l’amministrazione ha deciso di esternalizzare.
Le lavoratrici hanno ribadito la conferma del mandato alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze unitarie per alzata di mano e all’unanimità. «Le richieste quindi restano le solite - dice Iorio - assunzioni a tempo indeterminato, almeno dieci unità, conferma delle assunzioni a tempo determinato nel limite di spesa possibile anche nel 2014; inserimento nel bando per l'esternalizzazione dei criteri di precedenza e preferenza a favore del personale che ha già maturato esperienza nell'amministrazione pubblica ».
«Attendiamo risposte dal sindaco e dall'assessore, come promesso e a garanzia della qualità ed integrità del servizio in questione», si legge in un comunicato di Cgil e Uil.
«L’assenza della Cisl credo che rappresenti un loro grosso errore - dice Mencacci - I lavoratori sono tutti qui e ci chiedono di andare avanti nel portare avanti la battaglia. Loro hanno preferito un’altra strada che non è quella che chiedono i lavoratori».
L’assemblea si è chiuso dando pieno mandato alle organizazzioni sindacali e questo significa che, se le parti non dovessero arrivare ad un accordo, si potrebbe prospettare anche uno sciopero delle lavoratrici dei nidi e delle materne.
«Noi cercheremo di dare risposte col dialogo ma tenendo ferme quelle che sono le indicazioni emerse da questa assemblea - conclude Iorio - Se non ci saranno risposte è chiaro che potremmo arrivare anche a proclamare uno sciopero».
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