Sicurezza
Il volantino della discordia lite tra Martini e Attucci
A poche ore dall’apertura delle urne, scontro tra i due candidati sulla “civicità” della leader di Riviviamo il Poggio che ha un incarico al gruppo pdl in Regione
POGGIO A CAIANO. A poche ore dall'apertura delle urne, lo scontro tra due dei cinque contendenti in gara è più aspro che mai. Mela della discordia tra Marco Martini, candidato di “Insieme per Poggio” e Cristina Attucci di “Riviviamo il Poggio” è un volantino distribuito tra giovedì e ieri in cui si parla di calunnie subite dalla Attucci per il lavoro da lei svolto al gruppo del Pdl in Regione che, secondo i suoi detrattori, metterebbe a rischio il carattere civico della sua candidatura. Un volantino che ha mandato su tutte le furie Martini e il segretario del Pd Francesco Puggelli che per primo aveva attaccato la Attucci: «Il dato che la Attucci sia la coordinatrice della segreteria del Pdl in Regione è incontrovertibile. E' la verità, non una calunnia – spiega Puggelli- il nostro non è stato né un attacco personale né lavorativo perchè la scelta di lavorare al Pdl è legittima. Caso mai la questione è politica perchè si tratta di trasparenza e serietà. Come si può definirsi civici se si lavora per un partito? Da quelle dichiarazioni è partita un'operazione bieca e di avvelenamento attraverso frasi diffamatorie e infanganti su volantini, web e social network. Tutto questo solo per aver detto la verità. Mi riservo - continua - di fare denuncia alla polizia postale. E' bene fare attenzione ad avvelenare i pozzi perchè poi è acqua che beviamo tutti». Gli fa eco Martini: «Rimando al mittente tutte le accuse. Mi sarei aspettato attacchi sul fronte amministrativo ma non che la verità sia calunnia». La Attucci si difende: «Sono stata oggetto di un attacco personale spinto fino all'aperta denigrazione. Ho doverosamente ristabilito la verità con un volantino distribuito ai poggesi. Comunque si parla ormai di una cosa senza rilievo pratico: appena eletta sindaco, lascerò l'attuale ruolo di responsabilità che rivesto in Regione. Sarò un sindaco concentrato sui problemi del Comune, libero da vincoli e da condizionamenti di ogni tipo. Grazie al carattere civico della mia candidatura, ho già potuto presentare i nomi degli assessori che mi affiancheranno in Giunta. Martini non ha fatto altrettanto fino a questo momento, forse perché è in attesa che le segreterie dei partiti di Prato che lo appoggiano gli comunichino la lista dei suoi assessori». Quanto alla strada che secondo Attucci dovrebbe passare in Bogaia, nel Comune di Prato, il vicesindaco Goffredo Borchi ammorbidisce la forma, ma non la sostanza del suo no: «Come per ogni grande opera pubblica le problematiche sono rilevanti e di questo ne è consapevole anche Attucci. Ciò detto mi sembra comunque positivo il fatto che Attucci possa avere nei suoi programmi progetti così importanti».
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