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Prato

Il Made in Prato prova a sbancare ModaPrima

Il Made in Prato prova a sbancare ModaPrima

Sono sette le aziende della Fashion Valley che propongono nuovi tessuti e linee innovative alla kermesse fiorentina affollata di buyers esteri

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FIRENZE. Vincere la crisi innovando e soprattutto andando incontro a quella parte di clientela internazionale, operante in mercati non così duramente depressi come quello italiano. E’ la sfida che accomuna le sette aziende pratesi aderenti al progetto Fashion Valley di Camera di commercio, Cna e Confartigianato, presenti a ModaPrima, la rassegna di moda internazionale trasferitasi tre anni fa da Milano a Firenze e centrata sul “pronto-ordini” per stagione autunno- inverno, oltre che su una programmazione annuale per la prossima estate.

In mostra, l’eccellenza della moda pratese, che fonda l’intera filiera produttiva, dal reperimento delle materie prime fino alla confezione finale, all’interno del territorio pratese: da Poggio a Caiano, approda per la prima volta a ModaPrima, Niko’s di Nicoletta Campatelli, con una collezione di capi di abbigliamento, borse e accessori, interamente realizzati in lane Alpaca e Mohair: «E’ la riproposizione - spiega - di una moda di altri tempi, fatta di bottoni e cuciture a mano, riletta con occhi moderni». Lisa Lastrucci, ex-modellista, fino a tre anni fa impegnata nella produzione per contoterzi, è a ModaPrima con la sua nuova collezione di borse in pelle, ecopelle e tessuto: «Forme semplici ma molte lavorate - spiega - che differenziano così ciascun pezzo da una normale borsa serializzata». Per adesso vengono vendute unicamente all’interno di tre negozi, due a Prato, l’altro a Pistoia, ma, grazie anche all’aiuto di ModaPrima, l’obiettivo di Lastrucci è quello di allargare la distribuzione. Da Anna Travaglini di Capricci di Lana, viene invece proposta una collezione definita ”arte da indossare”, con stole in nunofeltro, tessuto ricavato dall’unione di cachemire, lana merinos e seta pura: «La mia presenza a ModaPrima - sottolinea Travaglini - ha il sapore della scommessa di riuscire a far affermare anche nel mondo della moda, un capo unico, finora confinato al solo settore dell’artigianato, che unisce insieme esperienza artistica e sartoriale». Dallo studio stilistico For You, nato dalla collaborazione di Filippo Giovannini, di Centro Commerciale Fashion, azienda impegnata nella produzione di tessuti, e della stilista croata Lyliana Buzancic, viene proposta una collezione di capi di abbigliamento per donna, in polyester, cotone e misto lino, materiali tutti sottoposti a uno speciale trattamento non tossico, che permette la variazione del colore, da bianco a varie tonalità fluorescenti, a contatto con la luce del sole: «Un’idea innovativa che sta piacendo - spiega Giovannini - che contiamo di presentare anche a Who’s next in programma a luglio a Parigi». Da Csm Gennai, la proposta per la prossima estate 2014 è quella di una donna classica ed elegante, da vendere in particolar modo sui mercati internazionali: «Partecipiamo ogni anno alle fiere di Giappone, Russia, Usa, Polonia e Francia - spiega Serafino Gennai - contiamo di rafforzare ulteriormente tale nostra presenza, quale unica ancora di salvezza contro la crisi». Uno stile “streetwear” quello che arriva dal maglificio CE di Poggio a Caiano: «Contiamo - conferma il designer Andrea Del Guasto - di crescere in Germania, Giappone e America Latina, nostri tradizionali mercati di sbocco». Strategia tutta votata all’export anche quella di Fabio Frati di Nonsololana, presente a ModaPrima con una collezione di capi uomo/donna in cachemire o misto cachemire: «Un prodotto non troppo estremo, facile da portare - sottolinea - che contiamo, vista la difficoltà del mercato interno, di affermare all’estero».

Gabriele Firmani

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