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Prato

Fallisce il furto alla Beyfin Arrestato uno dei ladri

Fallisce il furto alla Beyfin Arrestato uno dei ladri

Inseguimento mozzafiato lungo la regionale 66 dall’Indicatore a Castelnuovo In manette un montenegrino di 28 anni, caccia ai due complici fuggiti nei campi

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PRATO. Hanno tentato un furto in pieno giorno a un distributore, approfittando della chiusura per la pausa pranzo, ma non avevano fatto i conti con lo spirito di osservazione di un carabiniere libero dal servizio che ha intuito le intenzioni dei ladri e ha dato l’allarme.

E’ iniziato così, ieri alle 14 davanti al distributore Beyfin lungo la strada regionale 66, non lontano dall’Indicatore, un inseguimento che ha portato all’arresto di un montenegrino di 28 anni, residente a Pistoia, mentre sono ancora in corso le ricerche dei suoi due complici fuggiti nei campi.

I tre, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sono arrivati al distributore Beyfin intorno alle 14. Uno è rimasto al volante, mentre gli altri due sono scesi e hanno indossato altrettanti passamontagna. Proprio in quel momento si trovava a passare davanti al distributore un carabiniere in servizio alla stazione di Poggio a Caiano. Era libero dal servizio e al volante della sua auto. Il militare ha capito quello che stava succedendo e si è messo subito in contatto con la Compagnia di Signa per far arrivare sul posto una pattuglia senza mettere in allarme i ladri, che nel frattempo avevano iniziato a scassinare la porta dell’ufficio del distributore.

Nel giro di pochi minuti una pattuglia della Compagnia di Signa è arrivata nelle vicinanze del distributore e il terzetto dei ladri si è diviso: i due a piedi sono scappati nei campi, mentre quello in macchina è partito a razzo in direzione di Poggio a Caiano, dove lo attendeva una pattuglia del Comando provinciale di Prato.

L’Audi A4 è sfrecciata davanti ai militari e ha imboccato via Roma in direzione di Prato, ma la fuga è durata poco. Arrivato alla rotonda di Castelnuovo, il conducente ha calcolato male le misure e ha preso il cordolo, bucando entrambi i pneumatici della parte destra. Anche lui ha tentato la fuga nei campi, ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento dai carabinieri. Dovrà rispondere di tentato furto, resistenza e ricettazione. L’Audi infatti era stata rubata tre giorni prima a un cinese di Prato e sulla vettura erano state montate le targhe di una Lancia Y, anche questa rubata. Le ricerche dei due complici al momento non hanno dato l’esito sperato.

Paolo Nencioni

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