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Prato

Precari della scuola, oggi l’assemblea

Precari della scuola, oggi l’assemblea

Iorio: «Nessuna risposta dal Comune». Pronto il primo bando per i 44 bidelli di materne e nidi

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PRATO. Il punto della situazione i precari e non della scuola di Prato lo faranno questa mattina: nell’assemblea che Cgil e Uil (senza la Cisl dopo la spaccatura) hanno convocato a Palazzo Pacchiani a partire dalle nove. «Parleremo delle iniziative da prendere - spiega Giovanni Iorio, segretario Cgil della Funzione pubblica - per le mancate risposte del Comune». La vicenda riguarda i 44 ausiliari (bidelli) di materne e nidi e i 27 insegnanti di sostegno (handicap e compresenze) che rischiano il posto perchè i servizi dovranno essere esternalizzati «per rispettare - spiega l’assessore alla scuola Rita Pieri - quelle che sono le norme dettate dalla spending review». Ovvero ridurre la spesa peri precari nel 2013 di 660mila euro. Cgil e Uil chiedono di imboccare una strada che impatti meno su futuro del personale della scuola. «Abbiamo chiesto - spiega Iorio - di procedere con 10 assunzione a tempo pieno per ridurre i costi del precariato ma non abbiamo ancora ricevuto risposta». Per i sindacati con la procedura e i numeri decisi dal Comune «si arriverà a scendere - continua Iorio - ben sotto il limite di spesa che la legge indica per i precari: un milione 900mila euro. Il comune invece ne spenderà uno solo». Ribadisce invece la necessità di utilizzare il contratto di somministrazione la Cisl«che consente - scrivono in una nota - alle professionalità di mantenere il posto di lavoro e il trattamento economico previsto dal contratto nazionale di lavoro, di tutelare il personale di ruolo e all’ente di mantenere la gestione del personale». Una strada che secondo Cgil e Uil avrebbe richiesto una riflessione «che però è mancata visto che la Csil - conclude Iorio - non ha condiviso alcuna decisione». Pronto, intanto, il primo dei bandi necessari per le esternalizzazioni e che riguarda i 44 bidelli (42 a 30 ore e 2 a venti) delle scuole.

«Abbiamo chiesto - spiega Pieri - di dare una corsia preferenziale a quanti già lavorano nelle scuole». L’assessore ha dato disposizione anche per il secondo dei bandi necessari e relativo agli insegnati di sostegno: «Il nostro obiettivo - spiega Pieri - è quello di aumentare la professionalità e la permanenza dell’insegnante accanto ai bambini. Per questo nel bando l’incarico sarà triennale». (c.o.)

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