Il dolore
«Cinghiali e cervi devastano l’orto, addio patate»
VERNIO. Una battaglia lunga ventitré anni quella tra Alessio Ciolini e gli ungulati che hanno distrutto il suo campo e ora arrivano sempre più vicino alla casa di Sasseta. «Non possiamo più andare...
VERNIO. Una battaglia lunga ventitré anni quella tra Alessio Ciolini e gli ungulati che hanno distrutto il suo campo e ora arrivano sempre più vicino alla casa di Sasseta. «Non possiamo più andare avanti così – spiega – dopo quaranta anni di lavoro sono andato in pensione e a fatica riesco a mantenere la casa che ho ereditato dai miei genitori costruita con il sudore della nostra fronte». Ogni mattina cervi, istrici, cinghiali scendo in cerca di cibo e devastano tutto quello che trovano sul loro cammino. «Lo scorso anno – continua Ciolini – ho seminato per raccogliere un quintale di patate, ma sono riuscito a salvarne una soltanto». La rabbia del pensionato, condivisa con i suoi vicini, si rivolge contro le istituzioni incapaci di arginare questo problema che oramai dura da decenni. «Pago l'Imu anche sui terreni – spiega – ma non posso coltivarli perché appena smuovo la terra gli animali arrivano, al tempo dei miei genitori c'erano viti e olivi ora c' è solo una montagna bucata che continua a franare». Ovviamente è impossibile anche coltivare un orto o soltanto dei fiori. «Ieri in giardino ho trovato tredici cinghiali di cui nove cuccioli, erano riusciti a sradicare un' acacia e a smuovere a monte un sasso che neppure con la forza di cento persone si sarebbe potuto spostare»” Da anni Ciolini passa dall' Apc al Comune alla Provincia fino alla Regione senza riuscire a risolvere il problema. «Ho speso un capitale in viaggi e in rete per proteggere la terra , ma non ho ottenuto niente. A farmi arrabbiare ancora di più la presa di posizione delle autorità che lanciano appelli affinché non si abbandoni la vallata, e poi non fanno nulla per aiutare chi rimane». Per il problema Ciolini ha una soluzione.«C'è tanto spazio in Val di Bisenzio, si potrebbe adibire una zona per questi animali, la caccia non basta si moltiplicano in modo esponenziale ormai da decenni». (a.a.)
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