Il Tirreno

Prato

Officina giovani si apre alla città

di Alessandro Pattume
 Officina giovani si apre alla città

Demoliti 25 metri di muro di cinta, nasceranno sala congressi centro espositivo e un ristorante con dehor da 300 mq

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Da Officina Giovani a Officina aperta, da centro giovani a centro espositivo e fieristico. Con un bar e un ristorante aperto tutto il giorno a tutta la città. E' questa la rivoluzione contenuta nel progetto con cui il Comune intende portare a termine la riqualificazione degli ex macelli di Prato. 900mila euro, ma la Regione deve dare il via libera, che serviranno per il ristorante ma anche per la sistemazione delle ex stalle e delle ex celle frigo. «Le necessità di Officina sono cambiate - spiega il geometra Antonio Silvestri, autore del progetto - e abbiamo avuto mandato di aprirla finalmente a tutta la città».

Officina Aperta. Il concetto si spiega in due parole e un pizzico di immaginazione: 25 metri di muro verranno abbattuti per permettere il collegamento tra il parcheggio di piazza Macelli e il bar di Officina Giovani. Che diventerà più grande e sarà accompagnato da un vero e proprio ristorante e dallo spazio necessario per chiamarlo tale. Nel mezzo verrà creato un «dehor» di 300 metri quadrati, praticamente una piazza nella piazza, che sarà vivibile tutto il giorno da tutta la città. «Il complesso culturale Officina Giovani - si dice nella relazione tecnica - è già dotato di un piccolo bar, che però non è in grado di soddisfare grandi afflussi di visitatori e soprattutto non è dotato di un proprio locale per la preparazione dei cibi». Il ristorante sarà quindi un vero ristorante (110 metri quadrati più la cucina): la cucina industriale verrà ricavata nell'attuale magazzino comunale confinante e sarà accompagnata da servizi dedicati al personale e da una vera e propria dispensa. Così, durante le giornate fieristiche il nuovo bar potrà garantire la ristorazione per i visitatori del centro e degli espositori. E' ovvio che un intervento del genere porterà dei cambiamenti anche agli ambienti confinanti con il bar. Così si potrà sedere al desco di Officina non solo nell'attuale locale bar ma anche nell'anticamera della sala eventi, compreso «l'acquario» (la saletta antincendio) per fumatori. Entrambi i locali saranno a disposizione per la ristorazione.

La sala eventi. Rivoluzione anche in sala eventi, dove due piccoli accorgimenti ne cambieranno il lo scopo in modo radicale. Il primo riguarda il bancone bar permanente che vi verrà realizzato. Dal locale ristorazione sarà infatti possibile accedere direttamente al bancone circolare del bar nella sala eventi. «Una soluzione a saracinesca - spiega Antonio Silvestri - che sarà aperta o chiusa a seconda della necessità come una specie di edicola». L'altro intervento è quello più importante e modifica davvero lo spirito della sala: il guardaroba. Che occuperà una buona parte dell'attuale, lunga sala espositiva attraverso la quale finora si accedeva ai bagni. «Il guardaroba - spiega Silvestri - sarà un guardaroba con tutti i crismi e sarà accessibile direttamente dalla sala eventi».

Stalle e celle frigo. Interventi minori ma non meno importanti riguarderanno le ex stalle e soprattutto le celle frigo. Le ex stalle diventeranno così un grande spazio espositivo ad anello, con un soppalco in ferro dove verrà allestito un laboratorio a servizio degli espositori. All'edificio verranno rifatti i pavimenti e gli infissi (in ferro) e saranno recuperati i cancelli d'epoca. In questo edificio è prevista anche l'attività di informazione turistica. Sulle celle frigo invece, dove la pioggia fa capolino dal soffitto e a cui quindi verrà rifatto anche il tetto, si interverrà in modo più massiccio con la costruzione all'ingresso di sei bagni, di cui due per disabili, «che una parete/quinta separerà dalla sala principale - si legge nella relazione - in modo tale da creare uno spazio intermedio e di filtro, idoneo anche per facilitare e favorire scambi di relazione».

Tempi e cifre. Il progetto partecipa ad un bando con cui la Regione vuole finanziare progetti culturali che devono essere completati. Il bando perfetto per Officina Giovani. Si tratta di una spesa totale prevista di 900mila euro, di cui il Comune si accollerebbe il 40 per cento lasciando il resto al finanziamento della Regione Toscana. A fine giugno si conoscerà l'esito del bando e anche il destino dei cantieri culturali di Officina Giovani. Un esito positivo avvierebbe quindi l'iter esecutivo del progetto che vedrebbe l'inizio dei lavori non prima della primavera del 2014.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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