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Prato

Federcaccia contro la Provincia: «Sulle volpi fa decidere attori e cantanti»

Federcaccia contro la Provincia: «Sulle volpi fa decidere attori e cantanti»

Il presidente Francesco Bini se la prende con l’amministrazione che ha sospeso l’autorizzazione a cacciare la volpe. E spiega: «Mai uccisa una volpe nella sua tana in questo territorio»

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Dopo lo stop alla caccia alla volpe deciso dalla Provincia, arriva una nota molto critica di Federcaccia, che spiega che la pratica dell’abbattimento delle volpi nella tana non è mai stata usata in provincia di Prato e tira le orecchie all’amministrazione provinciale, colpevole - secondo l’associazione dei cacciatori - di dare ascolto “ad attori e cantanti” anziché al massimo istituto ministeriale in materia, cioè l’Ispra.

Comunque c’è intanto una buona notizia: anche Federcaccia conferma che «i tre abbattimenti effettuati non sono stati eseguiti in tana con l'utilizzo di cani» e che «tale forma di abbattimento non è mai stata effettuata nella nostra provincia». Proprio contro la pratica crudele degli abbattimenti nella tana si era scagliata l’ira di Wwf e “Restiamo animali - ControRadio”, che con una petizione sottoscritta anche da Margherita Hack e Licia Colò, avevano chiesto di poter discutere le modalità di controllo della popolazione delle volpi sul territorio.

Immediato l’intervento dell’assessore provinciale Antonio Napolitano, che ha impugnato la determina dirigenziale che autorizzava gli abbattimenti e l’ha sospesa, convocando contestualmente la Consulta della caccia.


ECCO IL COMUNICATO DI FEDERCACCIA

Spettabile quotidiano,
con stupore leggiamo le decisioni prese dalla Provincia di Prato, ma vogliamo precisare che per precisi indirizzi tecnici concordati preventivamente tra Associazioni e Amministrazione i 3 abbattimeti effettuati non sono stati eseguiti in tana con l'utilizzo di cani. Tale forma di abbattimento non è mai stata effettuata nella nostra Provincia , nonostante si pratichi questa forma di controllo da decenni. Inoltre tale autorizzazione è frutto di un lavoro che tramite censimenti e indicazione del massimo Istituto Ministeriale (ISPRA) in tema di ricerca scentifica sulla fauna selvatica, ha autorizzato determinando di fatto tempi, modi e quantità. Il tutto mirato alla gestione faunistica dei nostri territori attraverso la quale tutte le specie, nessuna esclusa, sono tutelate e controllate in maniera che queste possano essere numericamente tali da non costituire pericolo per l'ecosistema.

Non di meno leggere che il parere di un Istituto così qualificato come Ispra sia messo in dubbio da attori e cantanti, oggi non ci meraviglia. Ci meraviglia il fatto che di fronte a tali ingiustificate preteste nei confronti di coloro che si adoperano in termini di legge al contenimento si specie predatorie, siano prese decisioni che possono determinare squilibri insanabili. Speriamo che la sensibilità tecnica dei nostri Amministratori sia tale da poter contrastare la riposta essenzialmente di carattere "politico" che è stata data con l'annullamento totale della determina di abbattimento delle volpi. Il cedere a tali preteste senza minimamente contrapporre le ragioni scentifiche di cui siamo ad oggi indiscutibilmente in possesso non è una sconfitta del mondo venatorio, ma una sconfitta per chi in prima persona dovrebbe tutelate l'ambiente e le sue risorse, nessuna esclusa.

A un'alzata di voce di una cantante stravolgiamo le regole e le leggi condivise a livello europeo.

Francesco Bini
Presidente Provinciale Federcaccia Toscana Sez. Provinciale Prato

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