Lutto
Concerto, letture, visite e messe per ricordare Maddalena la santa
La Pro Loco di Montemurlo ha organizzato un ricco programma in concomitanza con l’anniversario della morte avvenuta nel 1607, visita straordinaria e a ingresso libero alla Cappella di San Girolamo
MONTEMURLO. Per ricordare Maria Maddalena de’ Pazzi, la santa di Montemurlo, ogni anno la Pro Loco, in collaborazione con il Comune, organizza una serie di festeggiamenti, nel mese di maggio, in concomitanza con l'anniversario della morte, avvenuta il 25 maggio 1607. Ricco il calendario d’appuntamenti, che offrirà anche la possibilità di scoprire alcuni luoghi di grande valore artistico e culturale del territorio, solitamente chiusi al pubblico.
Domani nell’antica pieve di San Giovanni Decollato, alle 21, si svolgerà un concerto dedicato alla santa, con il coro Black & White diretto dal maestro Alessandro Coco. Durante la serata ci saranno dei momenti dedicati al ricordo di Maria Maddalena de’ Pazzi e alla lettura di alcuni suoi pensieri a cura di Giuseppe Salamone e Cinzia Menichetti. La parrocchia di S. Maria Maddalena dè Pazzi di Bagnolo celebra la ricorrenza con un programma religioso che prevede sabato 25 maggio alle 10,30 una messa di suffragio nella cappella alla villa del Parugiano, mentre domenica 26 maggio alle ore 20,30 si svolgerà la festa patronale con la santa Messa in parrocchia seguita dalla processione.
Le celebrazioni prevedono, inoltre, domenica 26 maggio alle 10 una visita straordinaria, a ingresso libero, alla cappella di San Girolamo e S. Maria Maddalena al Parugiano, per dar modo a chi lo desidera di visitare il famoso oratorio della villa dipinto nel 1583 dal pittore fiammingo Giovanni Stradano, negli anni in cui Maddalena, amata da tutti per la sua bontà e il suo fervore religioso, aveva appena lasciato questi luoghi per ritirarsi in convento. Famosi gli affreschi della Creazione e del Giudizio Universale che hanno fatto di questa chiesetta di campagna un prezioso episodio della pittura sacra fiorentina della fine del Cinquecento.
La santa, nata nel 1566 dalla nobile famiglia fiorentina dè Pazzi con il nome di Caterina, trascorse fin da piccola lunghi periodi nella villa del Parugiano e la tradizione racconta che è proprio qui che la futura beata ebbe la sua prima estasi che la porterà a prendere i voti e a entrare in monastero, con il nome di Maria Maddalena.
Nell'ex oratorio della villa, intitolato a San Girolamo e Santa Maria Maddalena dè Pazzi, si conserva una tela del '700 che rappresenta la santa in contemplazione di Cristo: si volle in questo modo ricordare quella che diverrà una grande santa mistica, la cui devozione si è mantenuta nel tempo.
La villa conserva ancora la camera di Caterina, modesta come una celletta, e nel bel giardino all'italiana, la pianta di arance amare e il pero, rinati dai ceppi di quelli piantati dalla Santa, che vantano virtù miracolose e sono spesso oggetto di grande attenzione da parte dei fedeli.
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