Proteste
Strappo della Uil Funzione pubblica contro la Cisl
Mencacci: «Prima ha concordato una linea sindacale unitaria e poi si è svenduta al Comune. Venerdì assemblea generale di tutto il personale dei servizi educativi, compreso i cuochi dalle 8 alle 10,30»
PRATO. «La vertenza in atto contro il comune di Prato in difesa dei posti di lavoro, del servizio pubblico e dell'efficienza organizzativa è stata di fatto svenduta dalla Cisl a favore del padrone e per aprire una strada a qualche ditta privata probabilmente ben conosciuta», attacca a testa bassa il segretario provinciale Uil Fpl, Luciano Mencacci. «Tutte le questioni, le procedure, le iniziative sono sempre state precedute da riunioni preparatori tra i tre segretari di Cgil, Cisl ed Uil, ovvero Iorio, Cataldo e Mencacci - scrive nella nota Mencacci - In nessuna di queste riunioni preparatorie la Cisl ha comunicato di avere proposte diverse da quelle decise unitariamente dopo averne valutato gli aspetti organizzativi».
Il segretario provinciale della Uil Fpl poi passa ad analizzare la cronologia dei fatti in oggetto, «Il giorno precedente alla manifestazione del 3 maggio su loro richiesta un giornale a nome della Cisl proposte diverse a caratteri di stampa molto ben visibili - continua Mencacci - Il giorno della manifestazione alcuni rappresentanti della Cisl in una manifestazione concordata e decisa unitariamente senza darne minima comunicazione alle altre organizzazioni sindacali, distribuirono volantini della propria sigla con proposte diverse da quelle unitarie e cui la stessa manifestazione dava sostegno. Abbiamo fatto finta di non vedere ma i distributori del volantino, in verità molto pochi, avrebbero dovuto essere espulsi dal corteo con le buone poi con le cattive maniere».
E ancora, «Il giorno 9 nella riunione con il sindaco da me richiesta su delega di Cgil e Cisl per illustrare le nostre richieste unitarie inviate qualche giorno prima la Cisl si è dissociata proponendo di affidare il servizio ad agenzie interinali - scrive Mencacci - La questione ha causato una mia aspra ed animata reazione per l'evidente scorrettezza di quella organizzazione che confermava al sindaco la divisione e quindi la debolezza dell'azione sindacale ed alle mie contestazioni la Cisl non replicò minimamente. Se proposte nuove e diverse considerate valide potevano essere comunicate nelle riunioni delle segreterie ed anche condivise. Le proposte fatte oltre alle pesante scorrettezza non hanno nessuna validità. Il servizio è sempre affidato al privato che nell'agenzia interinale sfugge ad ogni controllo ed è poi un super sfruttamento dei lavoratori ammesso e non concesso che sia legittimo negli enti locali. E' evidente che si è voluto compiacere il datore di lavoro, Comune di Prato, e non lavorare in difesa degli operatori. L'organizzazione proposta getterà nel caos le attività dei plessi con forti rischi per la sicurezza dei bambini di cui sono responsabili. Non sempre la Uil ha condiviso le azioni intraprese ma in uno spirito unitario abbiamo accettato le decisioni unitarie ed alla luce di questi fatti dobbiamo riprendere la nostra autonomia di iniziativa e di proposta. Ci hanno preso per "le mele" e continuano sullo stesso piano non avendo voluto aprire un tavolo di confronto e trattativa sindacale».
Il segretario provinciale Uil Fpl conclude il comunicato annunciando per venerdì 24 maggio un’assemblea generale di tutto il personale dei servizi educativi compreso i cuochi dalle 8 alle 10.30 nei locali di palazzo Pacchiani di via Mazzini. Il permesso sindacale è stato richiesto dall'inizio del turno.
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