Il dolore
«Sport e cultura ricetta vincente»
Gli esercenti commentano il dato del +32% di turisti in città e lanciano l’appello a Comune e Provincia: si può fare di più
PRATO. «Se un bicchiere di buon vino viene presentato da un sommelier, chi beve lo apprezza di più. Se anche Prato venisse reclamizzata a dovere, farebbe gola a più turisti». La metafora enologica è di Giovanni Seghetti, presidente degli albergatori di Prato. Annuisce davanti ai dati dell'Irpet secondo cui dal 2001 al 2011 in città i turisti culturali sono aumentati del 32 per cento. Ma chiede alla Provincia e al Comune di darsi da fare di più per cavalcare quest’onda positiva e calamitare in città sempre più persone.
I dati dell'Irpet confermano un trend che è anche regionale. A Prato il boom è molto forte ma in tutta la Toscana negli ultimi anni si è registrato un aumento del turismo culturale. «Tutto è veicolato - spiega Gianfranco Lorenzo, dirigente del Centro studi turistici di Confesercenti Firenze - dalla domanda di stranieri come americani e canadesi, ma anche cinesi e russi».
Giovanni Seghetti che gestisce il ristorante Da Giovanni da 44 anni racconta come è cambiata la sua clientela negli ultimi dieci: «Abbiamo molte persone di lingua spagnola, francesi e italiani che arrivano da altre regioni. Prato è entrata nel circuito di Siena, Firenze e Pisa. Ci contattano anche i tour operator che organizzano viaggi per gruppi di persone. Insomma, qualcosa si muove».
Secondo Seghetti la città deve sfruttare al meglio il momento. Come? Incuriosendo. Magari con nuove pubblicità. E chiede per questo l'intervento delle amministrazioni.
Anche Alessandro Lastrucci, presidente degli albergatori pratesi, fa appello a Comune e Provincia. «Nel 2011 - dice - i nostri hotel hanno avuto oltre 500mila presenze, grazie anche alla vicinanza a Firenze, ma si potrebbe fare di più considerando la posizione strategica di Prato in Toscana». Lastrucci, inoltre, indica come strada percorribile quella delle manifestazioni sportive. «La maratonina o da Piazza a piazza - spiega - ci hanno riempito gli alberghi. Ora aspettiamo fiduciosi gli eventi estivi come il torneo di calcio giovanile del primo giugno o la Prato - Abetone di luglio». E sì perché gli sportivi non vengono soli, ma accompagnati dalle famiglie. Per questo gli albergatori insieme alla Provincia stanno lavorando a dei pacchetti da offrire ai clienti. «Per esempio - immagina Lastrucci- si possono abbinare alle manifestazioni gli ingressi ai musei. L'agonismo la mattina e Filippo Lippi il pomeriggio per soddisfare tutti».
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