Sicurezza
Prato all’ex Expo 2015 Il sogno degli industriali
Cavicchi: «Una proposta turistica che leghi cultura e manifatturiero» Beltrame: «Grande sforzo di marketing per la mostra su Lippi»
PRATO. Prato e il sogno dell’Expo Milano 2015. Due anni per lavorare a una strategia di marketing che promuova la nostra città in quella che sarà una vetrina d’eccezione a livello mondiale. L’idea frulla nella testa del numero uno della Confindustria pratese Andrea Cavicchi. «Stiamo pensando a una proposta turistica che intrecci una serie di percorsi legati alla cultura, all’enogastronomia e al manifatturiero. Pacchetti da un giorno, un giorno e mezzo, per portare i turisti alla scoperta delle nostre aziende. Il progetto Expo 2015 coinvolgerà in primis Confindustria».
Chi l’avrebbe mai detto che la città-fabbrica avrebbe affascinato con i suoi tesori? A dirlo è l’Irpet che nei giorni scorsi ha divulgato un rapporto sul turismo in Toscana nel 2011. In dieci anni – fra il 2001 e il 2011 - Prato ha richiamato il 32% in più di cittadini con la valigia, attratti dalla bellezza culturale. «Quando avremo la piazza della Carceri pedonale, con i lavori terminati che restituiranno il Castello e la Basilica all’occhio del turista, avremo fatto passi in avanti», ammette l’assessore comunale Roberto Caverni. Il suo imprenditore tessile gli fa allungare lo sguardo oltre le pezze. «Quella che manca è un’organizzazione capace di studiare pacchetti ad hoc, specializzata nel marketing turistico e nel creare una sinergia fra gli attori, compresi i due consorzi di albergatori. Ben venga un soggetto privato che se ne occupi». Ma per il direttore del museo del Tessuto Filippo Guarini la riqualificazione di piazza delle Carceri non può bastare. «La promozione turistica deve accompagnarsi a monte a un lavoro di regia sul territorio, che interessi anche il sistema della biglietteria e del trasporto pubblico. Perché, ad esempio, non introdurre un biglietto unico per Museo del Tessuto, Pecci e, quando riaprirà, museo Civico?». Intanto si scaldano i motori per la mostra “Da Donatello a Lippi. Officina pratese” nella location di Palazzo Pretorio (14 settembre). «Sarà un’occasione per dare una svolta al turismo culturale in città dopo il successo della mostra di Lipchitz giunta a quota 10mila visitatori - è convinta l'assessore alla Cultura Anna Beltrame -. Fermandosi al 2011 il rapporto dell’Irpet non tiene conto degli eventi: sul trend in crescita dal 2001 avrà influito certamente il restauro del Lippi in Cattedrale, il successo della mostra di Bartolini, oltre a concerti e spettacoli come Battiato, De Gregori e Malkovich. Ma per vincere la partita del turismo c’è bisogno di una squadra che funzioni. Per questo, in vista di settembre, ci affideremo a un partner privato accreditato a livello nazionale come MondoMostre che è già in contatto con i tour operator». Uno sforzo di progettazione sul piano turistico è quello che chiede il direttore organizzativo del Metastasio, Massimo Luconi: nell’ultimo anno lo Stabile della Toscana ha attratto un pubblico da fuori regione, soprattutto per gli spettacoli di Ronconi e Nekrosius. «Penso che chi frequenti il Met abbia piacere di conoscere l’arte contemporanea del Pecci, o viceversa. Bisogna aggregare l’offerta culturale intorno a una serie di eventi, in modo non episodico ma costante»
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