Il Tirreno

Prato

Maglie e giacche continuano a tirare

Le anomalie della stagione spingono chi vende i capispalla e deprimono gli affari di chi ha già l’estivo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Non tutto la pioggia viene per fare danno; il freddo che sta caratterizzando la primavera ha aiutato a vendere qualche capo spalla in più. Piccoli numeri che, però, in una situazione difficile possono essere importanti. «Credevamo di rimanere completamente fermi – spiegano al negozio Dolfi - invece rispetto allo scorso anno abbiamo venduto più maglioni di cotone e giacche in modo continuato». Anche da Minimoda confermano la tendenza: «In generale non possiamo essere contenti, tuttavia soprattutto in occasione delle cerimonie i nostri clienti sono venuti a prendere un capo più pesante da abbinare al vestito comprato magari a marzo». Gli abiti per le comunioni e i matrimoni, infatti, si acquistano presto; la paura è di non trovare le taglie, così gli invitati alle cerimonie di maggio hanno acquistato capi leggeri praticamente estivi, con il perdurare del freddo hanno aggiunto uno strato in più.

Esiste però anche il bicchiere mezzo vuoto, la cattiva stagione non invoglia né a uscire di casa né ad acquistare un capo nuovo. «Con la pioggia – spiegano dalla Benetton- in molti restano al caldo e quindi non passeggiano guardando le vetrine. Marzo è stato il picco della negatività, generalmente con i primi pomeriggi di sole si ha voglia anche di rinnovare il guardaroba, avendo piovuto sempre gli acquisti sono stati rimandati». E così, anche in occasione di una cerimonia importante, come un matrimonio, si decide all'ultimo momento con la speranza che il caldo arrivi. «La situazione meteorologica – spiegano da Resy – ha inciso negativamente sulle vendite che sono decisamente più rallentate rispetto allo scorso anno». Del resto le temperature di questi giorni sono più vicine a quelle autunnali che alle primaverili.

«Domenica- spiega Francesca Goti – mia nipote ha fatto la cresima e io ero la sua madrina, sono stata indecisa fino a giovedì poi ho optato per un vestito che avevo acquistato a settembre, solo all'idea di indossare un abito leggero mi venivano i brividi». Intanto però nei negozi le collezioni autunnali non ci sono più e in quelli specializzati in calze sono già comparse quelle ultra velate, belle seducenti ma poco calde.

«Sono disperata – commenta una cliente davanti alla vetrina di Calzedonia – vorrei levarmi le calze ma ho freddo avrei bisogno di un costume da bagno ma con questo clima non ho neppure voglia di provarmelo». Una voce fuori dal coro è quella di Marco Dalla Porta titolare di Dmg: «Se ci fossero i quattrini – spiega – sarebbe il clima perfetto per aumentare le vendite, da troppi anni mancavano le mezze stagioni e ora che sono arrivate la gente non può permettersi di acquistare». Anche Sabrina di Via Vai punta il dito sulla crisi.

«Ormai la stagione è compromessa, siamo a fine maggio e il freddo continua, tra poco più di un mese cominceranno i saldi e così la gente aspetta a fare acquisti». Se l'abbigliamento piange il calzaturiero non ride: le vetrine sono piene di sandali e scarpe di tela, decisamente inadatte alle continue piogge. Eppure guardando le signore che passeggiano per le vie del centro qualcuno osa anche sfoggiare scarpe estive.

Alessandra Agrati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web