Il Tirreno

Prato

“Bersaniani” in frantumi, è scontro

“Bersaniani” in frantumi, è scontro

Lite tra la segretaria Bugetti e il transfuga Alberti su congresso e Festa democratica. Giacomelli: «Una vergogna»

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PRATO. Assemblea Pd “calda” a Coiano. A frantumare il corpo degli ex bersaniani, il congresso: se farlo prima o dopo quello nazionale. Ad aprire le danze è stato Gabriele Alberti, uno degli otto transfughi della segreteria, capogruppo alla Circoscrizione Centro. Ha presentato un documento «che voglio precisare - dice - oltre a essere stato firmato dalla consigliera comunale (ex candidata nelle “parlamentarie”ndr) Ilaria Santi è sostenuto da almeno una sessantina tra delegati all’assemblea e iscritti al partito”, nel quale si chiede il congresso entro il 30 luglio, si chiede un rinnovamento profondo degli organismi dirigenti locali «nelle idee, nei metodi e nel linguaggio» e si archivia la festa democratica come «una festa paesana che è meglio sacrificare se non è più un luogo di confronto politico». Un attacco frontale alla segretaria Ilaria Bugetti che se in assemblea si è riservata di controbattere al termine del confronto, rinviato per le conclusioni a lunedì prossimo, ha invece sferrato il colpo in una nota. «Nell’intervento di Alberti - scrive - leggo solo voglia di distruggere ciò che fino a ieri era la loro casa per rifarsi una verginità politica all'insegna del peggior trasformismo. La stessa determinazione avrei voluta vederla in questi tre anni trascorsi insieme. Il congresso che parte dalla base e per tesi è la strada che ho indicato, per questo non capisco dove voglia arrivare la sua critica». Bugetti afferma che il congresso «non può essere interpretato a seconda delle convenienze personali o di regolamenti di conti locali» e avverte: «Alberti dovrà assumersi la responsabilità di creare fratture che potrebbero essere insanabili in un partito già duramente provato». No comment della segreteria sulla richiesta di eliminare dal calendario democratico la festa ma con cazzotto finale: «E’ il principale momento di ritrovo reso possibile dal lavoro disinteressato di centinaia di volontari dei circoli - dice Bugetti - Quei Circoli che fino a poco tempo fa avrebbero dovuto essere curati, anche se pochi se ne sono accorti, proprio da Alberti».

«Bene che si discuta anche in termini accesi» è il giudizio del deputato Matteo Biffoni, renziano, che il congresso in tempi stretti lo da per scontato, «ma non mi sento di impiccarmi alle due o tre settimane in più che potrebbero volerci. Le regole del congresso verranno le decise da Epifani dopo le amministrative. Staremo a vedere». Esplicito il deputato Antonello Giacomelli, braccio destro di Franceschini che nel suo intervento ha toccato, prevalentemente, temi nazionali, ribadendo la necessità di sostenere il governo Letta «per poter avviare - ha detto - un percorso che contribuisca alla ripresa economica del Paese». «Io non ho votato Bersani alle primarie - ha scandito -ma poi l’ho sostenuto con lealtà. Giudico vergognoso, però, che chi l’ha votato allora oggi faccia le corse per sconfessarlo».

Cristina Orsini

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di Redazione web