Italia
Credito cooperativo, si vota per il nuovo consiglio
CARMIGNANO. Domani si vota. Il Credito cooperativo Area pratese – la banchina di Carmignano, l'unica banca davvero pratese rimasta con sette filiali in quattro comuni - rinnova, dopo tre anni,...
CARMIGNANO. Domani si vota. Il Credito cooperativo Area pratese – la banchina di Carmignano, l'unica banca davvero pratese rimasta con sette filiali in quattro comuni - rinnova, dopo tre anni, consiglio, collegio sindacale e probiviri. Si vota nel pomeriggio nei saloni della villa medicea di Artimino, dopo che l'assemblea dei soci – più di 2.400 sulla carta, un terzo quelli che in genere partecipano – si sarà pronunciata sul bilancio dell'anno appena chiuso. E dal bilancio parte il presidente in carica del consiglio di amministrazione Lamberto Albuzzani, che guida una dei due liste in corsa per le elezioni che vedono in campo anche le candidature singole di Ubaldo Fiaschi e Carlo Mescolini. Con il presidente corrono Fabrizio Pagliai e Roberto Molinelli e le new entries Stefano Fatighenti, Luigi Mantia, Marco Mari e Ascanio Marradi. «In questi tre anni – spiega – sono cresciuti del 27% i rapporti bancari e più che raddoppiati i soci». Due fiori all'occhiello. «L'utile può sembrare modesto (283 mila euro l'anno scorso ndr) – avverte – ma va tenuto conto che sono stati previsti diversi milioni di euro di accantonamenti per rettifiche di crediti: un percorso impostato quindi a sana e prudente gestione». Cosa che non convince affatto Umberto Fiaschi, consigliere di riferimento per i 'soci' ribelli e che sul bilancio ha votato contro proprio per quegli accantonamenti giudicati insufficienti. Come la lista degli 'sfidanti' guidata dal commercialista Natali, dall'imprenditore Batisti e dalla geometra Pucci, Fiaschi chiede di privilegiare “il sostegno alle famiglie e alle aziende” anziché concedere credito soprattutto a “pochi e grandi gruppi economici”. “Così si travisano i principi di solidarietà e mutualità” dice, puntando l'indice anche contro i troppi poteri concessi al direttore generale Stefano Solenni. «Siamo consapevoli di essere l'unica banca del territorio e di costituire un punto di riferimento per migliaia di persone – risponde a distanza Albuzzani, presidente da tre anni -, un punto di riferimento per giovani e famiglie, società, enti ed associazioni in un momento di profonda crisi economica e di incertezza nel futuro e continueremo nel percorso di rinnovamento». Quanto al fatto che l'attuale consiglio si sia spaccato e ci siano più liste e candidati, Albuzzani non è spaventato né preoccupato. Anzi soddisfatto, perché indice di una “maggiore partecipazione dei soci alla vita dell'istituto”. (w.f.)
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