Il Tirreno

Prato

Amministrative a Poggio: cinque domande ai candidati

Attucci, Martini, Pirronello, Galeotti e Conti rispondono sulle priorità per la cittadina, sul traffico - in particolare il passaggio dei mezzi pensati - e sulla nuova pista di Peretola

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POGGIO A CAIANO. Cinque domande uguali per ciascun candidato sindaco di Poggio a Caiano sui problemi della città e le priorità nel caso l’elezione si realizzasse. Queste sono le risposte di Marco Martini, sostenuto da tutto il centrosinistra, Salvatore Pirronello, alla guida della lista civica "Il Poggio che vorrei", Cristina Attucci, candidato della lista civica "Riviviamo il Poggio" , Dania Galeotti del Movimento 5 Stelle e Massimo Conti, candidato Uudc.

Qual è la sua visione di Poggio a Caiano?

Conti: "E' Un paese bellissimo con tante potenzialità che dovrebbe sviluppare a cominciare dal turismo e con un polmone vitale da tutelare, l'associazionismo".

Pirronello: "Un bel quadro dove tutti gli elementi erano stati messi al posto giusto da chi faceva le cose con criterio. Poi sono arrivati altri che hanno sciupato tutto".

Martini: "Un paese accogliente, vivibile, curato e cresciuto bene, pieno di ricchezze, dalla Villa medicea all'associazionismo, invidiato da tutti coloro che si trovano a passare da qui".

Attucci: “ Un paese da far rivivere come spiega bene il nome della mia lista, "Rivivi-amo il Poggio".

Galeotti: "Sono arrivata a Poggio oltre dodici anni fa e oggi mi appare come allora, con gli stessi problemi, forse anche peggiorati. Basta vedere la strada dove abito, via Lombarda. In tanti anni non sono state risolte neanche le piccole cose. Penso ai campi incolti da cui spuntano animali di ogni tipo. Quanto ci vuole a imporre al proprietario di ripulire tutto?"

La prima cosa che farà se diventerà sindaco?

Conti: "Due cose che hanno a che fare con le mie battaglie in consiglio comunale: il rispetto del protocollo siglato tra Terna e il Comune per ridurre l'impatto della stazione di trasformazione delle’energia elettrica e l'eliminazione del registro per il testamento biologico".

Pirronello: "Rilanciare l'economia con l'Università dei mestieri che troverebbe sede nelle Scuderie medicee; un patto tra generazioni e un modo per trasmettere il saper fare dei nostri artigiani ai giovani che hanno voglia di mettersi alla prova".

Martini: "Continuare a occuparmi di emergenza sociale perchè ci sono tante famiglie in difficoltà. La mia intenzione è quella di fare un discorso serio con i cittadini, bilancio alla mano, perchè tutto non si può fare. Decidiamo insieme le priorità. Poi c'è il Ponte Manetti e il Parco Montiloni".

Attucci: "Liberare dal traffico pesante il centro storico. È il progetto più immediato e d'impatto sulla qualità e la salute dei cittadini".

Galeotti: "Mettermi subito a lavorare per rispettare le promesse fatte in campagna elettorale. Al primo posto c'è da garantire la sicurezza stradale: non è possibile farsi il segno della croce per attraversare la strada. È assurdo che in tanti anni non sia stato possibile rendere più sicure le nostre strade".

Qual è , secondo lei, il problema principale di Poggio?

 

Conti: “L'inquinamento, sia ambientale legato alla presenza della stazione Terna, sia atmosferico causato dal traffico e dalla viabilità."

Pirronello: "La sicurezza idraulica: i soldi ci sono e vanno usati per la ricalibratura del torrente Ombrone. Inoltre voglio riportare la pescaia come era cinquanta anni fa per renderla vivibile in modo che i cittadini siano anche sentinelle delle condizioni del nostro torrente. E' importante che l'Ombrone sia al centro dell'attenzione:l'acqua è fonte di vita"

Martini: “Viabilità, parcheggi e trasporti: problemi che per lo più non dipendono da noi".

Attucci: "Il traffico e la viabilità”.

Galeotti : "Il traffico e come ho già detto la sicurezza stradale. Non capisco come non si faccia a tenere bene un paese così piccolo”.

Blocco dei mezzi pesanti di passaggio, si o no?

Conti: “Assolutamente si, è in programma".

Pirronello: "Assolutamente si, anche senza l'apertura della bretella perchè l'alternativa c'è già ed è quel ponte sulla tangenziale al quale ha contribuito to anche Poggio. La limitazione al traffico pesante non risolve tutti i problemi ma così almeno si costringiamo gli altri Comuni ad attivarsi"

Martini: ”Assolutamente si, appena avremo una strada alternativa, la bretella, potremo farlo. E a questo aggiungo tutta la partita della realizzazione del Ponte alla Nave".

Attucci: "Assolutamente si, siamo gli unici ad averlo inserito chiaramente nel programma elettorale. Faremo partire i divieti anche se la bretella non sarà aperta perché l'alternativa esiste: è il passaggio da Prato" .

Galeotti: "Si, se apriranno la bretella. Altrimenti sarà difficile poter prendere una decisione simile. Mettiamoci anche nei panni di chi lavora. La scelta deve essere mirata e studiata bene."

Ampliamento dell'aeroporto di Peretola con pista parallela convergente, si o no?

Conti: "No, per noi è prioritaria la tutela della salute dei cittadini. Usiamo quei soldi per potenziare la viabilità dell'area metropolitana su ferro e gomma e i collegamenti con l'aeroporto di Pisa”.

Pirronello: “No e anzi ricordo che contro l'attuale passaggio degli aerei sopra le nostre teste sono riuscito a raccogliere 600 firme in due giorni. La petizione è stata presentata al sindaco e alla Regione. Poggio dovrebbe vivere di turismo e l'andirivieni di aerei non è certo di aiuto".

Martini: "No, siamo nettamente contrari. Non è la strada che porta allo sviluppo e uccide il Parco della Piana su cui abbiamo investito tanto anche noi. Con quel costo potremmo investire in infrastrutture per collegarci all'aeroporto di Pisa e per migliorare gli spostamenti nell'area metropolitana".

Attucci: “E' una decisione che va benponderata perché è legata ad altre tematiche. Non possiamo trascurare l'impatto sulla salute e dei cittadini e sull'ambiente che vanno assolutamente tutelati, però non bisogna nascondere la testa sotto la sabbia e far finta di non vedere che si tratta di un'opera che può portare benefici per il territorio. Pensiamo piuttosto alle ricadute positive su Poggio. Se l'impatto è sostenibile, andiamo oltre evediamo i vantaggi anche per un Comune piccolo come il nostro. Faccio solo un esempio: la tramvia da Campi ai confini con Poggio".

Galeotti: "No, assolutamente no. Dico si solo al potenziamento di Pisa con più collegamenti su ferro e gomma da e per Firenze”

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