Gioco
Troppi tagli alla spesa sociale: petizione con 477 firme
Secondo la Fp Cgil gli stanziamenti per il settore sono diminuiti di 18 euro a testa nell’arco di tre anni
PRATO. Consegnata una petizione con 477 firme per richiedere al Comune di Prato di mantenere spesa sociale i livelli del 2010. La richiesta è stata avanzata grazie ad una iniziativa della Funzione Pubblica CGIL di Prato che ha analizzato i bilanci consuntivi del Comune di Prato per gli anni 2010 e 2011 e il bilancio preventivo del 2012.
«Il Comune di Prato, in spesa per il sociale e i servizi ai minori, ha impegnato 33,2 milioni nel 2010, 32,8 nel 2011, 30 nel 2012. In tre anni ha speso 3,2 milioni in meno per il funzionamento dei servizi sociali. La spesa annuale per ogni cittadino è passata da 177 euro del 2010 a 159 del 2012. Si chiede - questa la posizione della Funzione pubblica Cgil di Prato - di riportare i livelli di spesa sociale almeno agli stessi valori del 2010».
Secondo il Regolamento della partecipazione del Comune di Prato, la petizione è stata trasmessa alla commissione consiliare Sviluppo economico, finanze, patrimonio, politiche comunitarie. Entro 10 giorni dal ricevimento il presidente della commissione convocherà la commissione per l'esame e ne darà notizia ai proponenti. «Non sta a noi - afferma il sindacato - stabilire dove tagliare sul bilancio del Comune di Prato, ma è per noi evidente il bisogno di ricucire gli strappi sul capitolo del sociale e dei servizi ai minori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google