Attenzione
Nel docufilm di Luconi: alleanza possibile tra cinesi e pratesi
Presentato alla Camera di Commercio il lavoro, che sarà trasmesso da Rai Cinema, del regista sulla comunità cinese di Prato. Applausi e giudizi positivi
PRATO. Molti applausi per il documentario “L’occupazione cinese” del registra pratese Massimo Luconi. Quasi un’ora di filmato proiettato in anteprima davanti a una platea di oltre duecento persone, nell’auditorium della nuova sede della Camera di commercio di Prato, sarà trasmesso da Rai cinema andando a completare un ciclo televisivo che ha già esplorato il fenomeno dell’immigrazione cinese nelle città a Milano e a Napoli.
Attraverso i racconti di molti giovani cinesi si è voluto mettere in luce un aspetto finora rimasto in secondo piano, quello della contaminazione culturale che sta ridisegnando il volto della città. Un volto nuovo e sconosciuto, per lo più, ai pratesi che hanno molto apprezzato la rappresentazione di Prato che emerge dal filmato in tutta la sua complessità senza l’interferenza di stereotipi. Attraverso le interviste agli imprenditori pratesi, invece, si mette in rilievo il contributo apportato all’economia locale. L’aspetto negativo e più difficile della convivenza tra queste due diverse culture sullo stesso territorio non viene, tuttavia, mai negato. “Sono contento che il mio lavoro sia stato apprezzato – afferma Luconi – la mia è una rappresentazione parziale del fenomeno che ho cercato di rendere il più possibile fedele alla realtà”.
I GIUDIZI
Lamberto Gestri, presidente della Provincia. “La rappresentazione di Luconi coglie molti punti di verità e la complessità di quello che è il fenomeno. Tecnicamente il documentario è molto ben realizzato. L’equilibrio con cui ha descritto le criticità della situazione ha colto nel segno mettendo ben in mostra luci e ombre. Quello che sorprende di più sono le dichiarazioni degli intervistati, nelle cui parole ho colto un’apertura a volersi confrontare con le esigenze dell’integrazione”.
Antonio Lucchesi, imprenditore: “Mi è piaciuto perché è riuscito ad avvicinare due culture molto diverse e a farci conoscere un po’ meglio: dietro la presenza massiccia dei cinesi a Prato, il regista ha saputo cogliere l’essenza di questa cultura che gli stessi connazionali orientali stanno riscoprendo via via che si affrancano da una schiavitù produttiva. Ha ben rappresentato la complessità della situazione e l’ha fatto con il giusto distacco. Dal filmato emerge una lettura del fenomeno molto vicina alla realtà. Questo documentario potrebbe essere lo spunto per mettere in piedi un convegno nel quale analizzare questo fenomeno con dati certi e guardare alle prospettive”.
Giorgio Silli, assessore Integrazione Comune di Prato: “E’ uno dei documentari sul fenomeno dell’immigrazione cinese a Prato più belli che abbia mai visto. A differenza di tanti altri molto più faziosi, questo è equilibrato e ha saputo portare alla luce la realtà di oggi così com’è. Fa vedere i pro e i contro della situazione. L’effetto della proiezione di ieri sera è stato quello di fare spogliatoio: per la prima volta eravamo tutti insieme, politici di schieramenti opposti, professionisti, imprenditori italiani e di nazionalità cinese, accomunati dall’essere tutti sulla stessa barca a guardare avanti con lo sguardo rivolto verso il futuro della città, come per dire “indietro non si torna”.
Matteo Biffoni, parlamentare. “Un filmato equilibrato che cerca di raccontare il fenomeno dell’immigrazione cinese in tutte le sue sfaccettature. Ne viene fuori una rappresentazione della realtà nuova per gli stessi pratesi. C’è il tema dell’illegalità, ma anche uno spaccato della cultura orientale e del contributo dei cinesi alla città, che esce un po’ dagli stereotipi. La rappresentazione di Prato legata a questa situazione è sempre stata solo negativa. Nessuno vuole negare quest’aspetto di irregolarità che emerge con i numerosi blitz che sono stati fatti, ma c’è molto di più. E, finalmente, questo filmato apre le porte anche sugli altri aspetti del fenomeno. Sono convinto che quando questo lungo percorso sarà compiuto, avremo un’opportunità meravigliosa, ma molto dipenderà da quale percorso vogliamo imboccare.
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