Il Tirreno

Prato

il progetto per il vecchio ospedale

Nasce la capitale della città vasta

PRATO. Prato è al centro di un'area popolata da un milione e mezzo di persone, omogenea per attività, produzione e cultura. L'area dell'ospedale Misericordia e Dolce è, a sua volta, al centro di...

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Prato è al centro di un'area popolata da un milione e mezzo di persone, omogenea per attività, produzione e cultura. L'area dell'ospedale Misericordia e Dolce è, a sua volta, al centro di Prato, la seconda città della Toscana, tutt'ora il cuore produttivo dell'area vasta. Da questo dato di fatto sono partiti due giovani architetti di Prato Cosimo Balestri ed Emanuele Barili, entrambi 26 anni, per ripensare quel pezzo di territorio, strategico perché lega il centro storico alla prima periferia della città.

E allora perché non collocare la sede della futura istituzione - se mai nascerà - dell'area metropolitana proprio lì nel cuore dell'area e al centro della città-cardine? Tre gli edifici nuovi disegnati dagli architetti, costruiti come se fossero ponti, sopraelevati al centro, per consentire di passeggiare nel parco che corre sotto ed è il motivo costante del progetto, ma sopraelevati anche per fare defluire dei canali dell'acqua. Un quarto edificio esiste già: è uno dei padiglioni medici, il più alto, mantenuto ma completamente trasformato, svuotato, quasi trasparente.

«Anche se l’istituzione area metropolitana ancora non c’è - spiega l’architetto Valerio Barberis dello studio Mdu che tra l’altro ha firmato la nuova camera di commercio e che ieri sera ha presentato il progetto nell’ambito degli incontri di “AdessoPrato” la serie di iniziativa degli ex comitati renziani che hanno come fulcro Prato e i suoi problemi - esiste già perché un milione e mezzo di cittadini la vivono tutti giorni".

Il progetto di Barili e Balestri si sviluppa dentro le mura antiche «prevede che si abbattano - continua Barberis - tutti gli edifici nuovi, non tutelati dalla Soprintendenza, e che ha come cardine la permeabilità dell'area": sei nuovi accessi; palazzi di vetro per vedere e essere visti «perché la pubblica amministrazione - afferma l’architetto - deve essere trasparente", incurvati - simili a grandi virgole e arcuati «per garantire l'accessibilità al parco che occupa l'intera area» e percorsi da canali di acqua: «Proprio i canali rappresentano, secondo il progetto dei due architetti - continua Barberis - una sorta di territorio sacro: strade d'acqua che purificano e dalle quali tutto nasce». Tre parchi a tema uno destinato allo skateboard, un auditorium all’aperto.

E c'è un'altra particolarità in più: nel progetto Barili-Balestri è previsto il recupero di uno dei due padiglioni ospedalieri, il più alto, profondamente trasformato mentre l'altro sparisce. «Il palazzo viene svuotato completamente - aggiunge Barberis - restano solo i piloni di sostegno tranne che per il penultimo e l'ultimo piano». E' lì che il progetto colloca il cuore amministrativo e politico dell'istituzione area metropolitana. Con un ultimo piano open space, assolutamente permeabile, fatto di vetrate che affacciano, appunto, su tutta l'area metropolitana. «Avrà uno funzione mista - conclude Barberis - creativi e politici assieme per ripensare lo sviluppo di un territorio nevralgico per tutta la Toscana».(c.o.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web