Attenzione
La multa da pagare resta nel cassetto
Nel 2012 un pratese su due ha aspettato oltre due mesi. Calato il numero dei verbali
PRATO. Una ferita per le finanze del Comune. Quelle temibili buste verdi archiviate nel cassetto, dimenticate o volutamente accantonate perché la crisi picchia dura e i soldi da spendere sono sempre meno. Trattasi di multe.
E nel 2012 un pratese su due non ha pagato la sua multa né entro i primi dieci giorni, né entro i successivi 60 dalla notifica a casa. Si ritroverà Sori, la partecipata del Comune che si occupa di recupero crediti, a bussare alla sua porta e a chiedere un conto più salato. «Per quanto riguarda il 2012, la percentuale d’incasso entro i tempi di pagamento standard consentiti dalla legge si aggira intorno al 50% - sottolinea l'assessore comunale competente Aldo Milone -: trascorsi 60 giorni, il recupero coattivo dei crediti viene affidato a Sori. Un trend che si mantiene stabile anno dopo anno». E' notizia di qualche giorno di come a Firenze gli introiti delle multe siano calati del 46% nel 2012 rispetto al 2011. «E pensare che qui abbiamo 200 vigili, a Firenze ne lavorano 900: decisamente qui siamo più “virtuosi”», fa notare l'assessore Milone. Nel caso di Firenze, bisogna tenere conto però di altri fattori: le sanzioni per infrazioni del codice della strada dipendono dall’utilizzo massiccio dei varchi elettronici nel centro storico che ha un'estensione elevata dell'area pedonale, indipendentemente dal numero dei vigili. Tornando a Prato, a calare nel 2012 è stato il numero dei verbali eseguiti dalla polizia municipale: 98mila l’anno scorso per violazioni al codice della strada, quasi 104mila nel 2011. (m.l.)
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