Il Tirreno

Prato

Dopo l’ospedale c’è l’assistenza nel presidio

di Alessandra Agrati
Dopo l’ospedale c’è l’assistenza nel presidio

Inaugurata la palazzina per le cure intermedie negli ex infettivi 12 posti, per iniziare, e dedicati solo agli anziani. E’ il primo in Toscana

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PRATO. Il primo presidio di cure intermedie della Toscana è stato inaugurato a Prato: 12 posti destinati ad anziani dimessi dall'ospedale che hanno terminato il percorso di ricovero, ma non sono ancora pronti per tornare a casa. Il raddoppio dei letti è previsto per settembre, quando sarà inaugurato il nuovo nosocomio e quindi completamente liberata la palazzina dove a si trovava il reparto delle malattie infettive. «In tutta la Toscana – ha spiegato Luigi Marroni assessore regionale alla salute – sono previsti 500 posti dedicati alle cure intermedie, da Prato è partito il primo esempio che si armonizza con la riforma della sanità toscana incentrata sull' efficienza delle strutture dislocate sul territorio». Per ora l'accesso al presidio (massimo 15 giorni), è riservato soltanto ai pazienti dimessi che hanno bisogno di assistenza sanitaria, fra qualche mese anche a quelli che non hanno fatto un percorso ospedaliero, offrendo così un servizio più esteso e non solo dedicato alla popolazione anziana. Il presidio garantisce assistenza infermieristica 24 ore su 24, consulenza specialistica, programmi di fisioterapia e riabilitazione personalizzati, fornitura di farmaci, presidi sanitari e ortopedici.

La presa in carico del paziente è gestita da un team formato da medici, infermieri e personale socio sanitario. Il servizio di ex guardia medica garantisce l'assistenza notturna e festiva. La struttura si trova al primo piano dell' edificio 1 (ex malattie infettive) organizzata con stanze doppie e singole. «Il presidio – ha spiegato il direttore generale Bruno Cravedi – è un' altra risposta alle esigenze del territorio dopo la costituzione delle Rsa, i centri diurni e il servizio di interventi domiciliari». Sul territorio i posti destinati alle residenze sanitarie assistite sono 730, compresi 50 posti per ricoveri temporanei e 10 per assistenza riabilitativa, 80 quelli destinati ai centri diurni e agli interventi domiciliari. Nel 2012 sono stati seguiti oltre 5000 pazienti in assistenza domiciliare programmata, 800 con quella integrata e più di 270 con il percorso. «Dopo l'ospedale meglio a casa” dedicato agli anziani che, nelle 48 ore dopo le dimissioni dall' ospedale, hanno avuto bisogno temporaneamente di una sorveglianza assistenziale e di intervento per il recupero funzionale. Oltre 1000 casi, invece, sono stati gestiti dal Scaht, il Servizio di continuità assistenziale ospedale territorio, per trovare soluzioni residenziali o assistenziali in seguito a dimissioni complesse. «Il servizio - ha ricordato Francesco Bellomo, direttore sanitario - è stato gestito in collaborazione con i medici di medicina generale, è frutto di un lungo percorso che ha come obiettivo una struttura funzionale alle esigenze del territorio. In questi giorni realizzeremo gli ultimi controlli per poi aprire ufficialmente il presidio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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