Sicurezza
Cinquemila pasti in più Crescono i poveri
PRATO. Cinquemila pasti in più distribuiti nel 2012 rispetto all’anno precedente, soprattutto in relazione all’alta immigrazione dai paesi caucasici e alla presenza dei primi utenti di nazionalità...
PRATO. Cinquemila pasti in più distribuiti nel 2012 rispetto all’anno precedente, soprattutto in relazione all’alta immigrazione dai paesi caucasici e alla presenza dei primi utenti di nazionalità cinese, per un totale di quasi 52mila pasti preparati: è solo uno dei dati più eclatanti diffusi dall’associazione Giorgio La Pira, che gestisce la mensa dei poveri di via del Carmine 18, all’indomani della presentazione del bilancio sociale 2009-2011 con cui il consiglio direttivo dell’associazione ha potuto fare il punto della situazione sui servizi e stilare i dati dell’anno appena trascorso.
In particolare, nel 2012 hanno avuto accesso alla mensa dei poveri utenti soprattutto di sesso maschile (il 75%, rispetto al 25% delle donne), in particolare di età che varia dai 35 ai 54 anni. Si tratta di padri di famiglia in cerca di nuova fortuna per la moglie e i figli, che molto spesso sono rimasti nel paese d’origine.
Gli utenti della mensa vengono soprattutto dall’est Europa e dai paesi slavi (35,4%), dal nord Africa (21,4%) e dal medio oriente (21,7%), ma è presente anche una buona percentuale di africani provenienti dal centro e dal sud del continente (10,7%).
Il numero degli utenti si aggira attorno ai 1500; in riferimento alla nazionalità, nel 2011 gli stranieri rappresentavano circa il 77% e gli italiani il 22%, anche se, come scritto nel bilancio, in relazione al 2012 la presenza di italiani ha avuto un incremento pari al 31,5% in più rispetto al 2011.
Anche nell’asilo notturno, situato sempre in via del Carmine, la prevalenza è degli utenti tra i 35 e i 54 anni. La maggioranza è rappresentata da stranieri, con un 73%, anche se gli italiani stanno crescendo e si attestano al 27% d’utenza. Gli ospiti sono passati dagli 86 del 2009 ai 192 del 2011, ma il numero di notti trascorse a persona è diminuito; la permanenza media a persona è scesa da 131 a 52.
Per quel che riguarda il fattore economico, le entrate dell’associazione, che, ricordiamo, è senza scopo di lucro, sono arrivate per il 47% dagli enti pubblici e per il 37% da offerte libere.
Le entrate sono diminuite di 90mila euro, soprattutto per la riduzione delle possibilità economiche dei singoli cittadini.
Oltre ai numeri, quest’anno l’associazione ha voluto anche promuovere un questionario informativo per testare la soddisfazione dei volontari, delle istituzioni e dei commercianti e per quantificare l’impegno delle tante persone che gratuitamente aiutano l’associazione La Pira: è emerso che il 43% dei volontari presta servizio oltre 4 volte al mese e lo fa da 3 a 5 anni.
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