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Centrale idrica del Cavalciotto a Prato: progetto da modificare

Centrale idrica del Cavalciotto a Prato: progetto da modificare

La decisione presa dalla Provincia che si è fatta portavoce delle richiesta di comitati e associazioni. Il rischio è che l’impianto prelevi troppa acqua dal Bisenzio seccando la cascata della Pescaia

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PRATO. La battaglia contro la centrale idroelettrica del Cavalciotto portata avanti dall’associazione il Cavalciotto di Santa Lucia che ha organizzato una petizione che ha raccolto 500 firme; da Italia Nostra, il comitato Salviamo la fattoria Medicea e dalla Pro Loco di santa Lucia, è a una svolta.

La Provincia in fatti ha dato l’ok alla revisione del progetto nell’ambito della Conferenza dei servizi. Il rischio che comitati e associazioni hanno più volte evidenziato, è il “massiccio prelievo di acqua dal Bisenzio sopra alla cascata - spiegano - e la sua reimmissione attraverso una deviazione dal Gorone a valle della medesima; dopo aver azionato una turbina, quindi, l'acqua verrebbe reimmessa in Bisenzio lasciando un flusso minimo ridottissimo sia nella cascata sia nel sistema delle gore che si dipartono dal Gorone”. “Questi antichi canali, realizzati tra il 1100 e il 1500 per 55 chilometri attraverso tutta la piana pratese, allo scopo di irrigare i terreni e fornire energia ai mulini per la produzione industriale - aggiungono - oggi assolvono anche alla funzione di collettore fognario del centro storico della città; potrebbero, una volta dotati di piccoli depuratori locali, garantire il ripristino di alcuni vecchi mulini e il rifornimento di acqua alle Cascine di Tavola e ai suoi canali navigabili e allo stesso tempo risolvere una gran parte dei problemi di sovraccarico del depuratore di Baciacavallo”.

Per questo è stata chiesto alla società alla società H2E, che ha presentato il progetto, garanzie precise sul mantenimento di una portata d'acqua tale da garantire la sopravvivenza nello stato attuale della cascata della pescaia di Santa Lucia e il flusso nel Gorone. Le associazioni e i comitati esprimo soddisfazione per la linea della Provincia.

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