Il dolore
Uno in carcere l’altro a casa i due scippatori della vecchietta
PRATO. Saranno processati il prossimo 30 maggio i due giovani albanesi arrestati martedì pomeriggio dalla polizia in via Fra’ Bartolomeo con l’accusa di aver scippato pochi minuti prima una donna di...
PRATO. Saranno processati il prossimo 30 maggio i due giovani albanesi arrestati martedì pomeriggio dalla polizia in via Fra’ Bartolomeo con l’accusa di aver scippato pochi minuti prima una donna di 88 anni sulla pista ciclabile che corre lungo il Bisenzio. Fatjon Mehmeti, 22 anni, insieme a un connazionale appena diciottenne, è comparso ieri davanti al giudice per la convalida del fermo. Per entrambi il pubblico ministero Antonio Sangermano ha chiesto il carcere, ma il giudice ha accolto la richiesta solo per Mehmeti, difeso da Raffaella Pastore, mentre ha imposto l’obbligo di firma al diciottenne, assistito da Stefano Camerini. Il primo, che avrebbe materialmente strappato la catenina dal collo dell’anziana, ha un paio di precedenti di polizia, il secondo è completamente incensurato.
Verrà invece processato domani il marocchino di 28 anni arrestato martedì sera dalla polizia in via Reggiana col fondamentale aiuto di un passante (vedi articolo in basso).
La polizia aveva predisposto un controllo straordinario del territorio, col rinforzo del Reparto prevenzione crimine di Firenze, e i frutti si sono visti. Per quanto riguarda il contrasto alla ricettazione, con un occhio di riguardo per i compro oro, secondo il tenente colonnello Gabriele Stifanelli, comandante provinciale dei carabinieri, «i controlli da soli non bastano, serve che i gestori segnalino le operazioni sospette».
«Per ora i compro oro collaborano - aggiunge Stifanelli - ma è difficile avere un controllo assoluto perché sono veramente tanti. Si può dire che è una delle poche attività che non conosce la crisi». (p.n.)
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