Sicurezza
Come cambia il matrimonio a Prato: coppie miste, diversi ma felici
Matrimoni tra italiani a stranieri, unioni gay oppure, come nel caso di Rita Romagnoli e Daniele Spada, di bandiere politiche opposte
PRATO. Anche a Prato si sta affermando il fenomeno delle coppie miste. In cui lui e lei provengono da nazionalità diverse. Oppure sono dello stesso sesso: coppie gay e lesbiche che non hanno più tabù e mostrano pubblicamente il loro amore. Oppure coppie, come quella tra Daniele Spada e Rita Romagnoli, che sventolano bandiere politiche opposte. La diversità non è un ostacolo all’amore coniugale, ma una risorsa, una ragione di forza. Come spiega Spada: «Il fatto che mia moglie ed io abbiamo idee politiche e anche culturali diverse non ci limita, al contrario ci costringe a metterci in discussione. Avere le stesse idee alla fine è noioso. Troppo scontato. E, si sa, l’amore ha bisogno di essere sorprendente e anche un po’ litigarello...», sorride Daniele.
Spada e Romagnoli stanno insieme dal 2001. Si conobbero sui banchi del consiglio comunale pratese. Lei, Rita, aveva 25 anni, consigliere comunale dei Ds, famiglia di ex comunisti (il nonno era stato incarcerato dal fascismo) mentre lui, Daniele, 28 anni, sedeva sui banchi di Forza Italia e la domenica andava a messa con tanta devozione (i genitori sono ex dc).
Il rosso e il nero. Gli opposti. Eppure i due cominciarono a frequentarsi, finché una sera Daniele invita Rita a cena e le offre un libro di Berlusconi. Il massimo della provocazione. Ma Rita non si offese, anzi le fece molto sorridere la dedica («Voglio vedere se il desiderio di bruciarlo è più forte del desiderio di leggerlo perché te l’ho regalato io»)ironica, provocatoria: «Daniele è così. Ha le sue idee opposte alle mie, ma sa scherzare, non si prende troppo sul serio», racconta Rita.
Per farla breve i due opposti si sposano, nel 2003, matrimonio misto anche nel rito nuziale, prima in Comune e poi in Chiesa. E dopo dieci anni «siamo innamorati come il primo giorno», giurano Daniele e Rita (vedi articolo a parte).
Il loro è un matrimonio abbastanza singolare. Mentre sempre più comuni, anche a Prato, sono i matrimoni oltre le frontiere che si schiudono ad una società meticcia. In particolare si segnalano nozze tra italiani e cinesi: segnali di reciproca apertura in un contesto di difficile integrazione. Così come gli uomini africani non sono insensibili al fascino delle donne pratesi. Piccoli numeri, ma significativi. Due anni fa - ultimi dati a disposizione - l’anagrafe di Prato registrava quattro matrimoni misti afro-pratesi. Nello stesso periodo si sono registrati anche quattro casi di matrimoni tra donne pratesi e uomini albanesi.
Diversità di idee e di razza, ma anche matrimoni coppie diverse in cui, in questo caso la diversità sta nell’appartenere allo stesso sesso. Sono in crescita infatti anche le coppie gay e lesbiche. L’ultima che ha consegnato alle cronache mondane il loro amore sposandosi a New York e festeggiando le nozze in un locale fiorentino molto alla moda sono Marco e Alessandro, 50 e 42 anni, che da 18 anni vivono insieme a Carmignano, in provincia di Prato.
Così diversi e così vicini, insomma. «Che non si esaltano nella complicità, ma nella sfida della diversità. Essere diversi mette a dura prova l’amore, ma se una coppia riesce a superarla il rapporto di coppia ne guadagna», concludono all’unisono, almeno in questo, Daniele e Rita.
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