Il Tirreno

Prato

Natali e Pucci presentano “La Banca trasparente”: ecco chi sono gli sfidanti

I nomi dei candidati per le elezioni della Banca di credito cooperativo area pratese. Da Albuzzani a Batisti partendo per Fiaschi e Mescolini che corrono da soli

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CARMIGNANO. Quando ci si divide, è ovvio, è perché si crede o si portano avanti progetti alternativi: negli obiettivi, nei modi o in entrambi. Eugenio Romano Natali e Pucci Serena però, che presentano la lista degli “sfidanti”, smussano gli angoli e precisano: "Vogliamo ripartire da dove siamo in questo momento e di certo non rinneghiamo quello che è stato fatto fino ad oggi".

Natali da dodici anni è sindaco effettivo del consiglio della banca, guidata prima da Panerai, poi dal compianto Fausto Lombardi ed ora da Albuzzani. Pucci consigliere da tre. "Non vogliamo però più leggere sui giornali - dicono assieme agli altri compagni di lista - titoli come "Banche incubo delle aziende", anche se quelle banche non eravamo noi. Vogliamo una banca amica e più umana" "Una banca del territorio, legata al territorio e alla sue piccole realtà", che è poi il dna originale dei Credito cooperativi nati dall'esperienza delle ex Cassa rurale. "Così - prosegue Natali - assieme ad altri ci siamo detti: decidiamo dove andare, rafforzando alcune caratteristiche".Certo tornare alle origini è impensabile. "Le banche oggi per sopravvivere devono crescere e guadagnare" ammette Natali.

Se non lo fanno ci rimettono per primi soci e clienti. Ma lo si può fare in più modi, con filosofie diverse. "Noi siamo per una banca che faccia banca per la persona, per la piccola impresa e per la gente comune e non vogliamo farci abbagliare dal facile guadagno dei grandi affidamenti, certi sulla carta ma talvolta dubbi nel realizzo". Perché un affidamento di un milione di euro chiesto da una unica grande azienda non è detto che sia più sicuro di dieci prestiti fatti a piccoli risparmiatori o artigiani. Magari solo più semplice e veloce, con un' istruttoria al posto di dieci. Anche il nome scelto per la lista, "La banca trasparente", è di per se stesso un manifesto. Per ogni affidamento chiesto la banca è tenuta ad una valutazione: lo prevede la legge. "La nostra idea - spiegano Natali e gli altri candidati - è offrire anche una consulenza sulle possibili soluzioni per risolvere gli eventuali problemi emersi: non solo un no o un sì, dunque". Tra le idee lanciate c'è poi una rete dei soci, un osservatorio permanente per mettere a frutto le professionalità di chi ha chiuso la propria azienda ma può essere ancora utile e trasparenza su tutte le condizioni e i servizi, "più di quello che la legge impone". Tutti temi approfonditi sul blog che la lista ha aperto on line, www.bancatrasperente.bloog.it, destinato a diventare anche uno strumento, dopo, per un rapporto diretto e continuo con i soci.

Ecco i nomi che i circa duemilatrecento soci della banca troveranno sulla scheda. La lista 1 presenta Lamberto Albuzzani (presidente uscente), Fabrizio Pagliai (che era sindaco del collegio sindacale), Roberto Molinelli (già nel Cda), Stefano Fatighenti, Luigi Mantia, Marco Mari ed Ascanio Marradi. La lista "La Banca trasparente" candida Piero Marco Batisti (vicepresidente uscente), Fabrizio Cafissi, Eugenio Romano Natali (ora nel collegio sindacale), Serena Pucci (da tre anni nel Cda), Fabrizio Campanelli di Poggio a Caiano e i due pratesi Enrico Benelli e Maurizio Pugi: nell'ordine due imprenditori, un commercialista, due geometri, un altro imprenditore (e provveditore della Misericordia di Prato), un avvocato. Corrono da soli Ubaldo Fiaschi, consigliere uscente, e Carlo Mescolini. Hanno scelto di non ricandidarsi Gioberto Cardini e Luciano Grassi. Due sono le liste anche per il collegio sindacale, con Nieri Silvano, Marco Giusti, Irene Sanesi e sindaci supplenti Salvatore Arnone e Giulia Massari da una parte e dall'altra Panichi Angiolo, ex direttore dell'organo di controllo della Federazione delle banche di credito cooperativo, Furio Giacinto Fratoni, Paolo Vinattieri e sindaci supplenti Stefano Cardini e Michele Scoppelliti. Si possano votare anche candidati di liste diverse. Passano i sette consiglieri e tre sindaci con più preferenze. Poi all'interno del Cda sarà nominato il presidente. Lista unica per i probiviri. Per candidarsi occorre essere soci da almeno due anni. (w.f.)

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