La protesta
Martina: “Resterò vicino a mio padre, ma Preiti non lo perdono”
In un'intervista a La Nazione parla la figlia del brigadiere dei carabinieri di Prato, Giuseppe Giangrande, ferito nella sparatoria di Palazzo Chigi e ricoverato a Montecatone a Imola. “Vivo nella speranza che mio padre posso riprendersi”
PRATO. Martina Giangrande se ne andrà da Prato per restare vicino al papà ricoverato nell’istituto di Montecatone a Imola. La figlia di 23 anni del brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande di Prato, ferito alla colonna cervicale nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi il 28 aprile scorso, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Nazione. “Dovremo restare qui almeno sei mesi, un anno. Non ha senso - dice - fare la pendolare”.
Parla delle condizione del padre: “A livello morale sta benino. E’ un uomo forte - racconta Martina - Fin dall’inizio muove testa e collo, leggermente le spalle. Per sapere qualcosa di più è troppo presto. Bisogna aspettare un altro mese ”. La ragazza che ha compiuto gli anni lunedì 13 maggio afferma di essere già contenta per il fatto “che mio padre riesce a respirare da solo”. Si conferma la ragazza forte che è stata fino a ora: “Non mi spaventa che mio padre possa restare paralizzato, voglio solo dagli una vita dignitosa. Per il resto vivo di speranza”.
Nei confronti di chi ha sparato al padre, Luigi Preiti, Martina si esprime con grande equilibrio: “Mio padre non ha mai parlato di perdono o di cosa prova. Io non glielo chiedo, sarebbe troppo doloroso. Per me - continua - non cambia nulla. Non credo che perdonare mi possa ridare mio padre in piena salute”. La ragazza ringrazia tutti - e sono tanti - quelli che sono stati vicini a lei e alla sua famiglia, in particolare i carabinieri che hanno anche istituito un fondo per sostenere la famiglia. “Il giorno del mio compleanno - conclude Martina - mi hanno portata fuori a pranzo. Eravamo in tanti, c’erano anche le moglie e i figli, è stato meraviglio. Mi hanno regalato un sorriso”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
