Il Tirreno

Prato

«La Tares sia proporzionata alla reale produzione dei rifiuti»

«La Tares sia proporzionata alla reale produzione dei rifiuti»

L’Unione commercianti confcommercio di Prato, Pistoia e Firenze dopo aver inutilmente chiesto di posticipare l’entrata in vigore della normativa sulla tassa, ha redatto un documento sindacale con le richieste delle imprese

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PRATO. «Nonostante la richiesta avanzata da Confcommercio, di posticipare al 2014 l'entrata in vigore della nuova normativa, l'avvento della Tares si fa ormai imminente - si legge in un comunicato della Confcommercio - e l'Unione Commercianti Confcommercio Prato, assieme alle Confcommercio di Pistoia e Firenze, ha avviato una decisa azione sindacale che è scaturita nella redazione di un documento contenente le richieste delle imprese al fine di garantire un trattamento equo e proporzionato alla reale produzione dei rifiuti».

"La Tares comporta un aggravio di costi per le aziende che sono ingiustificati e, in molti casi, purtroppo anche insostenibili - dichiara il presidente Confcommercio Prato, Canio Molinari - per questo la federazione si è mossa in maniera così decisa per tutelare le aziende del territorio"

Il documento, redatto unitariamente dalle Associazioni di Prato, Pistoia e Firenze, è stato recapitato nei giorni scorsi all'Ato Toscana Centrale e chiede:

-l'introduzione di meccanismi premianti/penalizzanti sulla differenziazione dei rifiuti. E' giusto che paghi di più chi produce più rifiuti indifferenziati, mentre non è corretto penalizzare le aziende che producono molti rifiuti in raccolta differenziata e che quindi già si accollano tutto il lavoro di suddivisione dei rifiuti - questo meccanismo premiante, tra l'altro, incentiverebbe ulteriormente il riciclo dei rifiuti;

-l'applicazione del principio "stesso rifiuto, stessa tariffa" anche se prodotto da aziende con forma giuridica diversa - in merito a questo punto, si verificano spesso difformità nel settore della ristorazione fra le tariffe applicate a bar e ristoranti e quelle, inferiori, applicate a circoli privati o alle attività di somministrazione nell'ambito di sagre, fiere e agriturismi;

-l'ottimizzazione dei costi delle società di smaltimento rifiuti, al fine di gravare meno su cittadini e imprese che devono coprire il 100% del costo del servizio;

-la considerazione del carattere di stagionalità di alcune attività e il modellamento delle tariffe di conseguenza, in particolare per le imprese attive per un numero di giorni inferiore ai 180 all'anno o che occupano determinati spazi solamente in particolari periodi dell'anno;

-l'affidamento ad un unico soggetto per la gestione dei rifiuti urbani e speciali, altrimenti le imprese devono pagare due volte il servizio di smaltimento e a soggetti diversi;

-il mantenimento di tutte le casistiche attualmente vigenti che riguardano agevolazioni e riduzioni di tariffe;

-l'applicazione dell'aliquota base di 0,30 cent al metro quadrato per la componente servizi senza nessuna aggiunta, (percentuale per cui la Confederazione chiede l'abolizione)

-la rideterminazione e il posizionamento al livello più basso dei coefficienti di produzione rifiuto che attualmente servirebbero a calcolare tariffe totalmente scollate dalla reale produzione dei rifiuti aziendali e che vedono lo stesso rifiuto tassato ad importi diversi in comuni diversi.

Per qualsiasi informazione, i soci possono contattare l'area sindacale al numero di telefono 0574/43801 o all'indirizzo e-mail e.tasselli@confcommercioprato.it

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