Il Tirreno

Prato

La Banca di credito cooperativo area pratese al voto

di Walter Fortini
La Banca di credito cooperativo area pratese al voto

Per la prima volta ci sono due schieramenti entrambi strutturati: c’è la lista del presidente in carica Lamberto Albuzzani e quella del commercialista Eugenio Romano Natali con Batisti e Pucci

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CARMIGNANO. Domenica 19 maggio il Credito cooperativo Area Pratese, che oramai è qualcosa di ben più grande della “banchina” nata giusto un secolo fa in una stanza del chiostro della chiesa di Carmignano, va al voto, dopo tre anni, presidente, consiglio, collegio sindacale e probiviri. L'occasione sarà l'assemblea per l'approvazione del bilancio 2012. E per la prima volta ci sono due liste contrapposte. O meglio due liste ci furono anche tre anni fa. Ma stavolta si tratta di due schieramenti strutturati, oltre ad un paio di candidature singole ed altre che si potrebbero aggiungere durante l'assemblea.

Da un parte la lista del presidente in carica Lamberto Albuzzani, dall'altra un gruppo guidato dal commercialista Eugenio Romano Natali e l'imprenditore Piero Batisti e il geometra Serena Pucci, giusto per citare chi già ora siede negli organi societari della banca. Terzi incomodi Ubaldo Fiaschi, da tre anni punto di riferimento in consiglio dei soci 'ribelli', e il professionista pratese Carlo Mescolini.

L'unica banca pratese rimasta: sette filiali in quattro comuni. La Banca Area Pratese vanta un primato. E' l'unica banca completamente pratese rimasta, con il cervello e la sede madre in via Pucci e Verdini a Carmignano. Sette filiali in quattro comuni - Carmignano, dove sono due, Poggio a Caiano, Empoli e Prato, dove ne conta ben tre -, la 'banchina' ha chiuso il 2010 con una perdita di 2 milioni e 761 mila euro, per la prima volta in quasi un secolo. Nel 2011 è tornato il segno positivo, con un utile di 62.276 euro. La crisi si è fatta comunque sentire con l'aumento delle sofferenze, ovvero dei prestiti non restituiti puntualmente. E l'utile c'è anche nel 2012: cresciuto (283mila euro), come la raccolta, gli impieghi presso la clientela (+ 4,29%), il patrimonio (+1,70%) e l'accantonamento per rettifiche dei crediti (+37%).L'anno scorso alla vigilia dell'assemblea annuale fu recapitato ai soci un appello a firma di un “comitato Cassa rurale per i soci” che invitava a bocciare il bilancio 2011. C'è poi il dibattito sule fusioni con altri istituti. Voci sono corse più volte e non è un mistero che anche la Banca d'Italia spinga in tal senso. “Basta che sia per rafforzarsi” dicono i più dubbiosi.

Duemilatrecento soci, il boom tre anni fa. I carmignanesi ora secondi, dopo i pratesi.  Poco più di duemilatrecento: sono i soci della Banca Area Pratese che domenica potranno votare, anche se in genere non lo fa più del 30-35 per cento. Quest'anno potrebbero però essere un po' di più. Un voto per ogni socio, indipendentemente dalle quote possedute. Lo si potrà fare domenica dopo l'assemblea alla villa medicea, dalle 12 alle 16. Si può votare anche per delega. Fino a sei anni fa i soci erano molti meno: 842. Il boom c'è stato da tre, quattro anni a questa parte: voluto, perché fare nuovi soci irrobustisce il patrimonio, e in parte obbligato, poiché per godere dei benefici di una cooperativa più della metà delle operazioni devono riguardare i soci e se la banca cresce, come è cresciuta, anche quelli devono aumentare. Su duemilatrecento soci Prato è il comune più rappresentato: la metà abita lì. Poi c'è Carmignano, Poggio a Caiano ed Empoli. Anche il Comune di Carmignano è tra i soci della banca.

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