Sicurezza
«Così ho rincorso e bloccato lo scippatore in fuga»
David Ceccarelli racconta l’inseguimento di un rapinatore che aveva appena aggredito una coppia di coniugi cinesi alla passerella di via di Reggiana
PRATO. Non fosse stato per David Ceccarelli e del suo amico Andrea Gesmundo, uno dei tre autori dell’ennesimo scippo di catenina e borsetta a una donna cinese ora sarebbe libero. Invece martedì sera intorno alle 21 un marocchino di 28 anni è stato acciuffato dai due italiani che poi lo hanno consegnato alla polizia, all’altezza della passerella che collega via Reggiana con via Rimini.
«Eravamo a metà del ponte - racconta Ceccarelli, nostro collaboratore, scrittore di libri per bambini e appassionato di imprese sportive, in un video pubblicato sul nostro sito web - quando abbiamo visto un assembramento di persone. Poi abbiamo notato una giovane cinese in ginocchio che urlava e ho visto tre nordafricani scappare. Mi sono messo all’inseguimento dell’ultimo, che era in bici, l’ho raggiunto, gli ho preso da dietro la bici e gliel’ho sbatacchiata, anche con una certa soddisfazione, addosso. Poi insieme al mio compagno abbiamo immobilizzato il malviventi fino a quando non siamo riusciti a chiamare una volante della polizia che è arrivata sul posto».
David Ceccarelli aveva un conto in sospeso con gli scippatori e spiega perché.
«Qualche anno fa mia nonna fu malmenata e scippata in un vicolo del centro. Erano anni in cui la situazione era un po’ migliore di quella di adesso. Ora noi quando facciamo il nostro giro serale di allenamento ci sembra di fare una sorta di “jogging del crimine”, perché passiamo dal cimitero della Misericordia, dove spesso spacciano, poi davanti al parcheggio dell’Eta Beta, dove spesso lasciano auto rubate, per finire alla passerella, luogo di scippi alle coppiette e ai cinesi». (p.n.)
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