Il dolore
Spinta in politica da un senso unico
Come nacque l’ingresso in consiglio comunale dell’attuale candidata di “Riviviamo il Poggio”
POGGIO A CAIANO. Basta scoprire come Cristina Attucci si sia avvicinata alla politica per capirne il forte temperamento. Durante la seconda Giunta Gelli, viene invertito il senso di marcia in via Spadini, dove vive tuttora la candidata di “Riviviamo il Poggio”.
«Passavano tutti di qui - racconta Attucci - sono andata in Comune da cittadina semplice a chiedere che venisse fatto rispettare il divieto di transito dei mezzi pesanti, ma capii che era tutto inutile. E così sollecitata dai poggesi che abitano nella mia strada, entrai nella lista “Noi poggesi uniti per la libertà” guidata da Giuseppe Conte. Prima di accettare convocai una riunione di famiglia. avevo un bimbo di due anni e dovevano essere tutti d'accordo o non se ne faceva di niente».
È così fu. Grazie a 94 preferenze Cristina entra in Consiglio comunale e da qui inizia la sua ascesa che la porterà l'anno successivo, il 2009, ad accettare la candidatura per il centrodestra alle Provinciali, perse per un soffio, e a salire sul palco con l'allora premier Silvio Berlusconi. Si iscrive al Pdl e inizia la sua attività di opposizione sia a Poggio che a Prato.
«Siccome non ero andata lì per alzare la mano - racconta la Attucci - ho studiato lo statuto e il regolamento per capire come muovermi e non c'è stato Consiglio a cui non abbia portato una problematica del paese da affrontare». Mamma di Filippo, sei anni, Cristina è sposata dal 2001 con Massimo, pratese, responsabile di una grande azienda metalmeccanica. Ha un fratello più grande che fa il rappresentante tessile e vive a Tavola. La famiglia Attucci vive a Poggio da generazioni. Il padre, nato a Carmignano, faceva il contadino della fattoria di Cerreto a Poggetto. La madre è di S. Maria a Colonica. Quando si sposano tornano a vivere in Sottombrone e da qui in via Spadini. Il padre di Cristina intanto, ha cambiato lavoro e fa l'artigiano tessile nell'Androne, le Scuderie. Cristina nasce nel 1974. Sin da piccola è determinata e con un forte senso del dovere. Si diploma al liceo Copernico e nel 1999 si laurea in chimica farmaceutica. «Su 110 studenti solo in due abbiamo concluso il ciclo di studi nei 5 anni previsti - rivendica con orgoglio la Attucci - ma i miei genitori mi hanno sempre insegnato che quello era il mio dovere e che non c'erano premi. E così il giorno della tesi erano presenti solo babbo, mamma e fidanzato. Poi tutti a casa per una cena in famiglia».
Subito dopo la laurea, Cristina inizia a lavorare come informatrice farmaceutica. Occupazione che lascerà nel giugno del 2010 per andare a lavorare al gruppo Pdl in Regione. Tra i suoi hobby il cinema ma «da quando ho il bimbo vedo solo cartoni animati - spiega con un sorriso Attucci - tra lavoro e politica i pochi spazi che ho, li dedico Filippo». Gli impegni la portano a rinunciare ad un'altra grande passione, viaggiare. «Ho sempre avuto la curiosità di capire cosa succede nel mondo e come vivono gli altri popoli». Ma per il momento dovrà accontentarsi dei documentari.
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