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Prato

Senza soldi per l’affitto giovani coppie con figli tornano da mamma e papà

Senza soldi per l’affitto giovani coppie con figli tornano da mamma e papà

Fuga dal monolocale: tutti sotto lo stesso tetto per dividere le spese Villani: «Si cercano appartamenti di 5 vani per le famiglie allargate»

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Tornare a vivere da mamma e papà perché il mutuo o l'affitto costano troppo. Succede sempre più spesso a giovani coppie pratesi, alcune con figli. I soldi non bastano e allora le famiglie si stringono, nel vero senza della parola, sotto lo stesso tetto. Il fenomeno ovviamente si riflette sul mercato immobiliare. Secondo i dati dell'osservatorio dell'Agenzia del Territorio, le compravendite già nel 2011 hanno registrato una contrazione in città del 2% e al calare della richiesta è seguito il crollo dei prezzi degli appartamenti scesi nel 2012 di 50-150 euro al metro quadro. «Anche gli affitti sono in picchiata» , dice Pietro Villani, presidente provinciale di Fiaip, la federazione che riunisce gli operatori immobiliari. Villani delinea anche un cambio di rotta nella tipologia di casa più richiesta: «Se fino a cinque anni fa i ragazzi sceglievano case di uno o due vani ora le famiglie cercano i cinque vani, quindi i 100 metri, proprio perché l'abitazione dovrà ospitare genitori, figli, nipoti».

La fuga dal monolocale lascia tante case sfitte, tanto che i proprietari che hanno ancora un affittuario pur di non pederlo abbassano il canone mensile. «Da un anno - racconta Villani - vedo tanti atti di modifica del prezzo. I proprietari non vogliono perdere una entrata sicura, anche perché devono rientrare dalla bastosta dell’Imu sulla seconda casa. Altro discorso è invece l'Imu sulla prima: nella media nazionale si tratta di 200 euro all'anno e non è quello che ferma una persona all'acquisto, ma piuttosto il lavoro che non c'è e il mutuo che la banca non concede. Fino a pochi anni fa i genitori facevano da garanti, ma ora sono quegli stessi genitori a essere disoccupati o pensionati da 500 euro al mese. Da qui l'esigenza di vivere tutti insieme».

Anche Luciano Lacaria, segretario provinciale del sindacato degli inquilini (Sunia), parla di una crisi gravissima che non risparmia nessuno: «L'altro giorno mi ha telefonato un trentatreenne con moglie e figlia che ha perso il lavoro a dicembre e che da gennaio non paga l'affitto. Teme che da un momento all'altro gli arrivi lo sfratto. Lunedì invece ho sentito un uomo di 65 anni con una pensione sotto gli 800 euro che non è riuscito a pagare il mutuo e ora ha la casa pignorata. Poi c'è il caso di due anziane che sono andate a vivere insieme per dividere le spese. Insomma, ci si ingegna».

Tecla Biancolatte

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