Sicurezza
Picco di sfratti: uno al giorno nel 2013
Nei primi 5 mesi a Prato ci sono state 404 persone in difficoltà. Presto il bando “Scansasfratto”
PRATO. Centosessantratré sfratti, più di uno al giorno in questi primi cinque mesi del 2013. E’ questo il dato allarmante e in crescita esponenziale con cui si confronta ogni giorno l’ufficio servizi sociali del Comune di Prato.
Una situazione di emergenza continua con sempre troppo pochi strumenti a disposizione. In questi cinque mesi le persone a cui è stata trovata una sistemazione sono state 404.
Si va da donne sole con figli piccoli sistemate in strutture di accoglienza fino ad anziani e portatori di handicap che è stato possibile aiutare grazie ad appartamenti del progetto Europan. In tutto questo è un continuo raccimolare di alloggi: da quelli delle case popolari (10) che sta gestendo il Comune fino agli appartamenti dei privati recepiti attraverso l’ufficio casa sempre dei servizi sociali.
Un intervento che da un anno può contare su uno strumento di prevenzione: il bando della Regione “Scansosfratto”. E’ una nuova linea di contributi che vanno ad aiutare le famiglie morose in modo che si possa evitare lo sfratto esecutivo.
«Grazie a questo bando - spiega Rosanna Lotti dell’ufficio alle politiche sociali del Comune - siamo riusciti ad evitare lo sfratto per 24 famiglie. Sono stati pagati 181mila euro. Per il 2013 il bando sarà pubblicato a giugno: è uno strumento che ci ha aiutato molto».
La situazione degli sfratti a Prato è in forte aumento anche se al momento non ci sono dati omogene i e quindi paragonabili al 100 per cento.
E’ utile peò sapere che nel 2011 in tutta la provincia ci sono stati 369 sfratti contro i 183 del Comune di Prato (siamo già quasi al doppio) mentre nel 2012 nella provincia si sono avuti 400 sfratti.
Una situazione quella pratese che è andata peggiorando negli ultimi anni. La Provincia era infatti in base ai dati toscani sempre agli ultimi posti mentre già nel 2011 Prato ha avuto il primo posto negli sfratti effettivamente eseguiti.
Numeri in aumento che hanno fatto lanciare con forza e più volte l’allarme all’assessore alle politiche sociali Dante Mondanelli perché a fronte di una situazione sempre più di emergenza c’era un indice di costruzione delle case popolari, riferito ai dati degli anni precedenti, molto basso. Nell’ultimo bando le richieste di case popolari sono state 1.614.
A Prato oggi a fronte di un patrimonio di 1.400 case popolari contro le 1.425 di Empoli, le 2.333 di Grosseto, a Lucca 3.840 e Livorno addirittura 8699.
Ilenia Reali
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