Il Tirreno

Prato

storia di un’azienda

Manine e piedini dei neonati realizzati in ceramica

Manine e piedini dei neonati realizzati in ceramica

PRATO. La ceramica non conosce segreti per Anna Carina Canetti, artigiana svizzera, pratese d’adozione, che da venticinque anni gestisce un’azienda a Tobbiana con l’aiuto di sua figlia. Creatività e...

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PRATO. La ceramica non conosce segreti per Anna Carina Canetti, artigiana svizzera, pratese d’adozione, che da venticinque anni gestisce un’azienda a Tobbiana con l’aiuto di sua figlia. Creatività e manualità sono i suoi talenti. Alla passione per questo genere di attività ha aggiunto un pizzico di tecnica che negli anni ha affinato diventando un’artista capace di progettare, disegnare e decorare manufatti in ceramica di alto livello. «Sono sempre stata un’autodidatta - racconta - inizialmente modellavo vasellame di forma varia, poi ho imparato a creare oggetti di ogni tipo». Tre anni fa la scommessa, che dura tuttora, con l’apertura di un punto vendita in via delle Pleiadi (nella galleria commerciale Parco Prato). «I primi due anni non è stato facile a causa della crisi che ha colpito anche molti dei nostri clienti - racconta - a questo si sommano le difficoltà di passare da un mercato nazionale, nel quale siamo abbastanza conosciuti, dal Piemonte alla Sicilia; a quello locale, con cui finora non avevamo avuto molti contatti ». Titti Ceramiche - questo il nome dell’azienda - produce, con tecniche artigianali un’ampia gamma di articoli che vanno dalle bomboniere ai complementi di arredo, alle idee regalo, all'oggettistica da cucina.

«Per esigenze commerciali - spiega Canetti- col tempo abbiamo spostato la nostra attenzione da una produzione più generica a quella per bambini dove c’è più richiesta ed è possibile spaziare su una più vasta gamma di articoli». Le possibilità di sbizzarrirsi con la fantasia sono infinite.

«Ogni nostro articolo è personalizzabile e perciò diventa un pezzo unico - dice - tra le richieste più originali che abbiamo ricevuto ci sono le impronte delle manine e dei piedini dei neonati: l’idea è partita da una mamma, ora si sta diffondendo a macchia d’olio. A Natale ne ho realizzate tantissime, basti pensare che ci sono stati dei momenti in cui il negozio era pieno di mamme che venivano a prendere le impronte dei loro piccoli per poi utilizzarle come idee regalo o decorazioni originali per l’albero».

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