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Emergenza sfratti a Prato: uno al giorno nel 2103. Il Comune cerca le soluzioni

Emergenza sfratti a Prato: uno al giorno nel 2103. Il Comune cerca le soluzioni

L’assessore Mondanelli: “Riscriveremo il bando Scansafratti per ampliare la platea degli aventi diritto, costituita una commissione che ha il compito di trovare formule nuove per reperire alloggi”. La proposta: affitti meno cari e più sicuri

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PRATO. “Un problema serissimo quello degli sfratti a Prato che resta in testa alle classifiche toscane sia, appunto, per numero di sfratti esecutivi ma anche di pignoramenti”. L’assessore comunale alla Casa e Sociale Dante Mondanelli ormai da anni è in cerca di soluzioni sempre nuove per dare risposte all’emergenza. A Prato c’è uno sfratto ogni 46 famiglie, 163 nei primi cinque mesi del 2013, più di uno al giorno. Sono state 404, sempre in questi primi cinque mesi dell’anno, le persone alle quali è stata trovata una sistemazione.

Numeri che fanno dire all’assessore che : “Così è difficile poter continuare. Le istituzioni da sole non possono fare fronte all’emergenza. C’è bisogno che il lavoro riparta per evitare che il disagio sociale, che resta molto forte, sfoci in qualcosa di diverso”. Proteste, occupazioni che il Comune sta tentando di evitare anche trovando formule alternative per dare risposta a chi resta senza u alloggio. Prima di tutto attraverso il bando “Scansafratto”. Si tratta di contributi regionali - 181mila quello destinati a Prato nel 2012 - che vanno ad aiutare le famiglie morose . “Il problema di questo strumento - spiega Mondanelli - era l’accesso: pochissime persone avevano i requisiti per potervi accedere. La Regione ha però intenzione di allargare le maglie attraverso la riscrittura del regolamento così da poter ampliare la platea degli aventi diritto”.

La seconda novità riguarda la costituzione di una commissione territoriale - la prima riunione in calendario già domani (16 maggio) - composta da Comune, Sunia (il sindacato degli inquilini) Confedilizia e Prefettura “per cercare tutti assieme di individuare formule inedite - continua Mondanelli - per reperire alloggi”. E non solo, un passo che il Comune ha intenzione di fare è verso gli inquilini: “Capire se si possano diminuire gli affitti che restano tutt’ora piuttosto alti. Se riusciremo ad avviare la discussione potrebbero diminuire anche i casi di morosità con beneficio anche per i padroni di casa”.

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