Attenzione
Negli ex macelli nascerà un albergo
La decisione del Comune di Carmignano che ha modificato la destinazione d’uso. Una villa nell’ex scuola di Verghereto
CARMIGNANO. Gli ex macelli tra La Serra e Carmignano potrebbero diventare un albergo e la piccole e vecchia scuola di Verghereto, dismessa da decenni, una villa. Il condizionale è d'obbligo, perché i due edifici ancora non sono stati venduti. Non è stato pubblicato, a dire il vero, neppure il bando, anche se della dimissione si parla oramai da un paio di anni (almeno per Verghereto). La futura destinazione è stata però ora messa nero su bianco e figura nell'elenco del patrimonio alienabile affisso nei giorni scorsi all'albo pretorio. Dunque un passo in avanti. Gli ex macelli, dopo aver cessato da tempo la loro attività, hanno ospitato a lungo il laboratorio di restauro della Soprintendenza archeologica, da dove sono passati tesori non solo carmignanesi. Sono stati anche la casa del gruppo archeologico e del rione celeste del San Michele, dove da giugno a settembre è uno sferragliare di macchine da cucire per preparare i costumi per la sfilata. Hanno funzionato anche da magazzino per il Comune. Già parecchi anni fa aveva fatto capolino l'ipotesi di trasformare l'edificio in un ostello per giovani. Poi però non se ne fece più niente. Ora potrebbero diventare un albergo. Negli ultimi anni le strutture ricettive del Montalbano sono cresciute, ma l'obiettivo che l'amministrazione comunale ha fissato nel piano strutturale approvato nel 2011 è di arrivare a 1300 posti letto, il doppio degli attuali. Spazi dunque ancora ce ne sono. Per gli ex macelli, due piani con un cortile interno iscritti nel patrimonio comunale con un valore contabile di 580 mila euro, prima di poter procedere alla vendita il Comune dovrà verificare l'eventuale interesse culturale, visto che l'edificio risale a più di settanta anni fa. La scuola di Verghereto è invece da questo punto di vista un passo avanti: questa verifica non è infatti necessaria. La scuola, 170 metri quadri edificabili che dovevano diventare appena pochi anni fa il centro visite dell'area protetta di Pietramarina - progetto già pronto e 353 mila euro di spesa, ma il contributo da 300 mila euro della Regione si era fatto incerto - la stima (nei registri del Comune) è di 315 mila euro, compreso il resede e terreno attorno. Alla fine dipenderà però dal mercato. Il Comune del resto non è obbligato a vendere. L'iscrizione nell'elenco dei due edifici la rende solo possibile, anche se l'idea è quella di disfarsi di alcuni lasciti delle passate amministrazioni prima che cadano definitivamente a pezzi. Visto che i soldi per gli investimenti, come i trasferimenti dallo Stato, sono sempre meno e è necessario fare cassa.
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