Il Tirreno

Prato

La libreria è on line ma a chilometro zero

di Ilenia Reali
La libreria è on line ma a chilometro zero

Miriam e altri studenti pratesi hanno partecipato a un corso per fare impresa Quasi tutti hanno elaborato business plan dove internet è strumento principale

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una libreria on line radicata sul territorio ma senza frontiere. Eccola l’idea di impresa che più è piaciuta agli organizzatori di “Eye”, un progetto di imprenditorialità e integrazione destinato agli studenti. Autrice del progetto è Miriam Lacerenza che insieme ai compagni dell’Istituto Dagomari (Lin Minjie, Silvio Sorbera, Yashii Zhou e Menghiao Zhang), l’ha illustrato davanti ai coetanei, al direttore di Artes Giorgio Fozzati, alla presidente dei giovani industriali di Prato Gaia Gualtieri e all’assessore del Comune Giorgio Silli.

«Abbiamo pensato - ha spiegato Miriam - a una libreria on line che a differenza di quelle già esistenti si sviluppi solo a Prato in modo da mantenere una vicinanza e un contatto il più diretto possibile con i propri clienti».

Un’idea di negozio on line ma a chilometro zero che è piaciuta molto a Fozzati che si è impegnato a inviare documentazione per approfondire il progetto agli studenti. «E’ necessario che la zona a cui la libreria si rivolge non vada oltre la città o al massimo la Regione altrimenti viene perso quello che ci distinguerebbe rispetto a realtà imprenditoriali ben più grandi e strutturate di questa. La nostra forza dovrà essere quella di conoscere profondamente il territorio in cui operiamo in modo da avere un rapporto privilegiato con i nostri clienti».

L’idea dei ragazzi prevede di creare un’impresa che promuova gli scrittori emergenti del territorio con la vendita di libri autografati e con discussioni organizzate in chat o in luoghi di ritrovo cittadini. Ma anche convenzioni con i cinema del centro storico in modo da regalare biglietti di film quando questi escano in contemporanea con edizioni speciali dei libri a cui sono ispirati. E poi una home page che subito renda l’ide di cosa si sta vendendo con colori legati al tema dei libri. Il giallo per i gialli insoemma e via dicendo.

Una libreria che sia anche punto di riferimento per altre iniziative come la conoscenza di persone di nazionalità diversa. «Sfruttando il fatto che la libreria avrebbe anche soci di origine cinese - ha spiegato la studentessa - potremmo organizzare corsi di cinese o serate dedicate a temi specifici».

Un vulcano di idee. Dal momento che tra le promozioni i ragazzi hanno inserito anche l’idea di fare sconti a chi acquista libri di uno stesso autore.Un’idea che potrebbe essere vincente perché va ad offrire uno spazio di cultura alla città, in un momento in cui le librerie vivono una forte crisi, ma che abbatte i costi legati all’obbligo di una sede fisica. Il progetto di Miriam è stato però solo un antipasto di numerosi progetti che hanno avuto tutti un unico comune denominatore: l’utilizzo della rete come veicolo per il commercio. Come quello di Vincenzo Ferulli, Gabriele Lo Cascio e Federico Conciatori che hanno pensato a un’agenzia internazionale di collocamento o di Edoardo Carli, Marco Hong, Jessica Xie e Yiru Weng che pensano a una società di vendita e-commerce con un’asta per i prodotti e offerte a pagamento.

GUARDA FOTO e VIDEO

E COMMENTA

WWW.ILTIRRENO.IT/PRATO

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa