La manifestazione
Inps: file continue agli sportelli e pratiche dirottate verso altre sedi
Gorelli (Fp Cgil) contesta le affermazioni del direttore di sede: «Problemi? Ogni giorno se ne sentono di tutti i colori...»
Code e disservizi: come si fa a dire che l’Inps a Prato non è sotto organico? A chiederselo è Fabrizio Gorelli della funzione pubblica della Cgil con una lettera aperta inviata al «Tirreno» e indirizzata al direttore della sede Inps pratese. Gorelli definisce infatti «quantomeno sorprendenti alcune affermazioni» del dirigente.
«Non riteniamo affatto corretto affermare che alla Sede Inps di Prato non ci siano problemi di sottorganico; altrimenti non comprenderemmo le migliaia di pratiche dirottate presso altre Sedi della Toscana (Livorno, Massa Carrara, Pistoia e Siena) per la lavorazione tramite lo strumento della sussidiaretà. Non comprendiamo neanche come, a fronte di una totale copertura dell'organico, ci siano quotidianamente file di persone che si rivolgono agli sportelli nonostante la telematizzazione messa in atto.
Oppure dobbiamo evidenziare, nuovamente, i carichi di lavoro del personale rispetto alle operazioni sia in front-office che in back-office, i carichi di lavoro di risposta alle mail o alle comunicazioni del call center centralizzato ecc..
Non ci appaiono inoltre corrette le affermazioni, sempre a Lei attribuite, rispetto all'integrazione con l'Inpdap.
Tali lavoratori vengono integrati nell'organico Inps ma portano con sè anche la dote delle loro attività e della loro utenza: oppure la predisposizione di un ulteriore sportello in via Pisano è solamente uno sfizio?
Purtroppo, questioni come quella riportata dalla cittadina a cui fa riferimento l'articolo di stampa accadono e se ne sentono tutti i giorni: la gente, gli utenti, i cittadini, si lamentano di come sono organizzati e di come funzionano i servizi dell'inps.
E siccome finora i dipendenti hanno sempre operato con la massima professionalità e con il massimo impegno, il problema non si può ridimensionare ad un semplice aspetto burocratico quanto, semmai, ad una atavica carenza di personale a cui si sono aggiunte scelte organizzative, dettate in primo luogo dai vertici nazionali dell'Istituto, che stanno ottenendo l'effetto contrario di quanto invece sarebbe necessario per fornire ai cittadini servizi migliori, più efficienti ed economici».
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