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L’impresa nasce tra i banchi di scuola e parla la lingua di internet

L’impresa nasce tra i banchi di scuola e parla la lingua di internet

Sette studenti parteciperanno a uno stage in aziende pratesi dopo aver presentato il business plan di una loro idea imprenditoriale: dalla libreria on line al cassonetto con uno speciale chip per la raccolta differenziata

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PRATO. Sono pronti per affrontare il mondo dell'imprenditoria i 50 giovani, di cui 17 di origine straniera, che hanno seguito la seconda edizione del Programma Ethics and Young Entrepreneurs (Eye). L'azione è inserita all'interno del progetto "Portale dell'Integrazione", di cui il Comune di Prato è capofila con il finanziamento dell'Anci e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto si sviluppa in partenariato con l'Associazione Artes che promuove la formazione di eccellenza in Toscana e in collaborazione con il Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Prato.

Sette studenti hanno vinto l’occasione di fare uno stage in quattro aziende pratesi dopo aver presentato una loro idea di impresa. Per quasi tutti un unico comune denominatore: la scelta di creare aziende che sfruttino internet e che puntano a valorizzare le diverse origini dei giovani “soci”. Tra le idee presentate c’è chi come Alessio Arrigoni ha pensato a un’azienda di promozione della raccolta differenziata attraverso la produzione di cassonetti personalizzati grazie ad appositi chip o chi come Miriam Lacerenza ha ideato una libreria a chilometri zero ma on line. E che grazie alla collaborazione dei soci di origine cinesi organizza corsi di lingua o serate a tema.

"E' fondamentale favorire la creazione di imprese multietniche sul territorio - afferma l'assessore all'integrazione del Comune di Prato Giorgio Silli - ed è per questo che l'amministrazione ha deciso di inserire questa iniziativa all'interno di un progetto più vasto e complesso incentrato sull'integrazione dei migranti. Un valore importante è inoltre quello di rivolgersi ai giovani, perno centrale dello sviluppo e dell'innovazione sul territorio".

I partecipanti al corso, sono tutti studenti di tre istituti superiori pratesi (Buzzi, Livi e Dagomari) selezionati dai docenti per le loro personali inclinazioni, per la creatività e per l'intraprendenza: hanno un talento imprenditoriale spiccato già così giovani."L'obiettivo - spiega il direttore di Artes Giorgio Fozzati - è favorire la cultura del fare impresa e l'autoimprenditorialità sul territorio, creare un percorso di integrazione e condivisione di esperienze tra giovani italiani e stranieri che vivono nello stesso territorio e costruire una condivisione di valori, coniugando il legittimo profitto con la centralità della persona umana e le responsabilità sociali. L'esperienza vissuta nella prima edizione, ci ha confermato che impresa ed etica possono andare di pari passo e contribuire anche a una migliore produttività". Gli attestati d ipartecipazione sono stati consegnati dalla presidente dei giovani industriali Gaia Gualtieri.

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