Gioco
Un ciclista russo trapiantato a Prato vince la nona tappa del Giro d’Italia
Belkov stacca tutti sul traguardo di Firenze e commenta: «Sentivo aria di casa». Da circa tre anni abita in città e si allena sulle strade della provincia
PRATO. «Sono contento di essere riuscito a tenere questo ritmo, è la mia prima vittoria, è una vittoria bellissima, ringrazio la squadra». Sono le prime parole di Maxim Belkov, il ciclista della Katusha che si è imposto nella tappa Sansepolcro-Firenze del Giro d’Italia. Belkov abita da circa tre anni a Prato e lo ha voluto ricordare anche nell’intervista rilasciata subito dopo il traguardo. «A inizio anno abbiamo avuto delle difficoltà con la licenza Pro Tour ma ogni gara abbiamo dimostrato di essere una squadra completa e molto forte - ha detto Belkov, che conosce bene le strade toscane visto che si allena da queste parti - Sentivo l’atmosfera di casa e pensavo che potesse fare la differenza . Poi, quando è arrivata la pioggia, ho capito che potevo fare la differenza anche in discesa, provando a tenere il ritmo da solo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
