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Addio a Nedo Coppini, fotografo di Prato, i funerali martedì 14 a San Paolo

Addio a Nedo Coppini, fotografo di Prato, i funerali martedì 14 a San Paolo

Lo storico fotoreporter della Nazione è morto a 80 anni. Con la sua macchina fotografica ha raccontato la storia della città e dello sport italiano. La salma del fotoreporter è esposta nelle Cappelle del Comiato della Pubblica Assistenza 

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È morto all’età di 80 anni Nedo Coppini, il fotoreporter della Nazione di Prato. Da mesi Nedo, colpito da una terribile malattia, era ricoverato in una clinica all'Impruneta a Firenze dove stanotte si è spento. La salma di Nedo Coppini è esposta alle Cappelle del Commiato della Pubblica assistenza. I funerali del fotoreporter saranno celebrati martedì 14 maggio alle 10 nella chiesa di Gesù Divin Lavoratore in via Donizzetti a San Paolo.

Foto: una vita per le immagini

Coppini, classe 1932, ha raccontato con la sua macchina fotografica mezzo secolo di storia di Prato. Grande innamorato del suo lavoro e del suo giornale, alternava la passione per la cronaca della città con l’altro suo grande amore: lo sport, e in modo particolare i motori. Era una presenza fissa all’autodromo del Mugello e non mancava mai i grandi appuntamenti internazionali di automobilismo che seguiva per riviste specializzate.

Alla moglie Vania, ai figli Fabio, Federico e Alessandro vanno le condoglianze della redazione del Tirreno di Prato.

I RICORDI

"Nedo era prima di tutto un uomo buono. Da novembre non è più con noi e oggi se ne è andato per sempre, ma non dai nostri ricordi, perché quelli sono incancellabili e sono tanti e bellissimi - è il ricordo di Anna Beltrame, assessore alla Cultura in Comune, giornalista della Nazione di Prato - Nedo pronto a correre su ogni notizia con l'entusiasmo di un ragazzino, Nedo curioso e attento, Nedo conoscitore profondo della città e delle sue storie, Nedo che c'era sempre quando accadevano i fatti importanti. Nedo generoso, che tutti salutavano per la strada, Nedo che sorrideva e aveva per tutti una parola scherzosa o gentile. Nedo che amava Prato e il suo lavoro, e che fino a quel giorno maledetto di novembre, nonostante gli ottant'anni che non è riuscito a festeggiare, aveva ancora l'energia delle grandi passioni.Si parlava da tempo di una mostra da organizzare insieme, con l'aiuto di Piero Gherardeschi e Piero Ceccatelli, perché le sue foto raccontano la città degli ultimi 40 anni meglio di qualsiasi altra cosa. "Le sto scegliendo e mettendo da parte", diceva. E spiegava che era complicato, perché ne aveva tantissime e il tempo non era mai abbastanza. Vedeva un futuro ancora lungo davanti a sé; si sarebbe meritato più tempo. Ciao, Nedo. E soprattutto grazie".

"Con i suoi modi da professionista di altri tempi - scrive Ilaria Bugetti, segretario provinciale Pd Prato - Nedo ha scritto un capitolo della storia della nostra città distinguendosi sempre anche per le sue qualità umane, come la serietà, la cortesia e la tenacia. Mancherà a tutti e l'idea di non vederlo più in prima linea mi rattrista molto. A nome di tutto il Pd di Prato sono vicina alla famiglia Coppini".

"Nedo Coppini - ricorda il sindaco Roberto Cenni - è stato nei suoi oltre cinquanta anni di appassionata attività il cronista fotografico della città. Ha fotografato tutti i  momenti più importanti e significativi della vita della nostra comunità. Nella politica, nella cronaca, nello sport, nella vita sociale Nedo era sempre presente con la sua macchina ad immortalare momenti significativi che hanno fatto la storia di Prato. Amato e conosciuto da tutti per il suo "porgersi" con cortesia, cordialità e pacatezza, lascerà un vuoto incolmabile fra i colleghi e fra coloro che in città lo hanno conosciuto e stimato. La sua preziosa eredità professionale  si andrà ora ad aggiungere al lavoro di altri fotografi famosi della nostra città e sarebbe bello, presto, poter lavorare sul suo certo ricchissimo archivio, perché possa diventare patrimonio di tutti i pratesi".

"Nedo con le sue foto ha raccontato con umanità straordinaria la storia di Prato e dei pratesi - così lo ricorda il Presidente della Provincia Lamberto Gestri - Insieme a tutta la giunta esprimo alla sua famiglia e alla redazione de La Nazione vicinanza profonda nel ricordo di un uomo di grande valore, persona buona e onesta, professionista di grandi capacità. Con la generosità che lo contraddistingueva non ha mai dimenticato che prima vengono le persone e poi le notizie".

"Con la scomparsa di Nedo Coppini Prato perde un grande cronista - scrive il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti -  testimone della storia della città e dei suoi cambiamenti. Un professionista che non ha sempre utilizzato la sua macchina fotografica per raccontare e mai per giudicare, che svolto il suo lavoro nel rispetto di tutti e con grande sensibilità, ricordandoci cosa significa fare informazione. Alla famiglia e alla redazione della Nazione va il nostro cordoglio".

"Per lui la fotografia non era solo un mestiere naturale - dice Andrea Bonacchi, consigliere provinciale Pdl - ma una passione autentica: per questo egli sapeva raccontare con scatti mai banali il profilo giusto di ogni avvenimento in città. Lo vedevi da come si avvicinava e dalla distanza che teneva, riuscendo comunque a valorizzare i dettagli più significativi.  Del resto, se sappiamo com'è fatta Prato e come sono i pratesi, per metà lo dobbiamo ai nostri occhi, per l'altra metà a Nedo Coppini".

"Con la scomparsa di Coppini - è il messaggio dell'eurodeputato Claudio Morganti - se ne va mezzo secolo di storia di Prato. L'ultima volta che l'ho visto è stato alla Palla Grossa mentre sorridente immortalava l'evento. È così che me lo voglio ricordare, col sorriso e con la passione per il proprio lavoro che lo contraddistingueva. Mi auguro che l'amministrazione comunale organizzi presto una mostra a suo onore, esponendo il suo immenso archivio".



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