Finanza
Il Comune Unico rischia di spaccare il Pd
Vaiano e Cantagallo caldeggiano la fusione a due. Un comitato chiede di fare il referendum
VAIANO. Il comune unico rischia di spaccare il Pd della Vallata; la giunta comunale di Vaiano è decisa a seguire la strada dell'unione a tre, mentre la dirigenza del partito, insieme a quella di Cantagallo, caldeggia la fusione a due. Una contrapposizione che è emersa chiaramente giovedì sera in occasione dell' incontro organizzato al casa del popolo dal Pd di Vaiano con ospiti Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni sindaci di Figline Valdarno e Incisa ,dove il mese scorso i cittadini hanno votato per la realizzazione di una sola amministrazione.
«Abbiamo colto un' opportunità importante che non si sarebbe ripetuta nel breve periodo – ha sottolineato Nocentini – si è iniziato a lavorare a questo processo nel 2011 promuovendo prima una campagna informativa di almeno 100 incontri sparsi su entrambi i territori».
Giovannoni ha invece rassicurato la platea che non esistono comune di seria A o di serie B.
«Noi siamo il più piccolo, ma non soffriamo assolutamente».
L'esperienza del Valdarno, però, sembra molto lontana da quella della val di Bisenzio, dove il processo di fusione è stato avviato in modo precipitoso, ma in compenso esiste un' esperienza positiva di Unione dei Comuni. Ala situazione potrebbe degenerare nel consiglio comunale del 15 maggio quando la giunta potrebbe votare per l'unione a 3 e i consiglieri per quella a due .
«Il vero obiettivo dei gruppi dirigenti del PD di Cantagallo e Vaiano schierati in massa – ha commentato il sindaco Annalisa Marchi - è unire solo due comuni , invece continua il dialogo con gli altri sindaci, in particolare con quello di Vernio. L’improvvisa accelerazione ha già un sapore vagamente elettorale, con tante domande che molti si pongono».
Intanto a Vaiano è nato il comitato “ora decidiamo noi” in cui si chiede all' amministrazione comunale di invertire il percorso; prima l'informazione, poi il referendum popolare e infine la decisione da parte del consiglio comunale.
«Siamo a favore del comune unico a tre – ha sottolineato Gabriele Dalla Ragione – ma è necessario la consultazione popolare, stanno mettendo troppa fretta, sembra quasi di essere tornati al ventennio».
I moduli per la firma si trovano alla pizzeria Sottovoce in via Vannoni.
«Vogliamo capire – spiega Sebastiano Pacini – quali saranno i benefici veri per i cittadini della vallata attraverso un sano confronto di idee, non siamo più disposti a subire decisioni dall'alto, vogliamo partecipare alle decisioni che riguardano il nostro futuro.”
Alessandra Agrati
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