Il dolore
«Basta coi regolamenti di conti nel Pd»
La segretaria Bugetti alla vigilia dell’assemblea di Roma: «Il tradimento dei 101 è una ferita aperta»
PRATO. «Basta coi tatticismi e coi regolamenti di conti». Con questo spirito Ilaria Bugetti, segretaria della Federazione del Partito democratico, annuncia di voler partecipare all’assemblea nazionale del partito, oggi a Roma, che dovrà indicare il nome del “traghettatore” del Pd verso il congresso.
«Credo che questa sia l'Assemblea più difficile ma anche più importante della breve storia del nostro partito - scrive la Bugetti in una nota diffusa ieri - Stiamo vivendo giorni difficili. Siamo preoccupati per il futuro del Pd. Tutti i giorni parlo con tanti nostri iscritti, militanti ed elettori e sempre di più mi convinco di quanto sia grande ormai la distanza che ci separa dai gruppi dirigenti nazionali. Quotidianamente assistiamo al solito gioco degli incontri e degli scontri, delle vendette e dei regolamenti di conti, dei veti incrociati e dei nomi bruciati sull'altare di vecchi rancori personali, cose che, dopo quello che è successo, assomigliano sempre più ad una corsa verso la fine».
Una deriva a cui Ilaria Bugetti dice di non volersi rassegnare. «Noi sentiamo il bisogno di riaffermare che la politica è un'altra cosa da questo spettacolo indecoroso di tatticismo, posizionamento, autoreferenzialità - spiega la segretaria - La politica deve essere merito e passione, impegno in nome delle idee. Ho già detto che l’intero gruppo dirigente nazionale non rappresenta più nessuno ed ho chiesto un congresso immediato. Che non serva solo a individuare di chi siano le responsabilità di quello che è successo per l'elezione del presidente della Repubblica e per la formazione del governo Letta: sarebbe stato troppo comodo risolvere la questione con le dimissioni della segreteria Bersani dalla guida del partito. C'è una ferita ancora aperta, il tradimento dei nostri 101 parlamentari che hanno irrimediabilmente rotto il patto elettorale con il nostro popolo».
Marco Sapia, presidente del circolo Pd della Querce, avverte: «E’ sotto gli occhi di tutti che ci siano state ripercussioni negative sull’intero corpo del partito, soprattutto fra i militanti storici che difficilmente saranno disposti a rinnovare la tessera e fare volontariato alle feste democratiche».
«Provo imbarazzo - incalza Ilaria Bugetti - per un'intera classe politica che ancora oggi non ha ancora saputo fare chiarezza su questo punto, e non intendo far finta di nulla. Se non si affronterà questo passaggio vitale, non avremo alcuna possibilità di ripartire. Chiederò all'Assemblea che il prossimo congresso sia un vero confronto sulle idee, una discussione sul partito che vogliamo, senza chiusure alla partecipazione ed uscendo dalle stantie logiche di corrente e di competizione sui nomi».
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