Il Tirreno

Prato

L’AREA DEL DISSENSO

Segretaria Bugetti e parlamentari bersagli principali

Segretaria Bugetti e parlamentari bersagli principali

PRATO. Un congresso nazionale decisivo, da “vincere a tutti i costi” e l'ombra delle divisioni locali che a Prato rischiano di fagocitare il dibattito politico. Per i 20 partecipanti al primo ritrovo...

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PRATO. Un congresso nazionale decisivo, da “vincere a tutti i costi” e l'ombra delle divisioni locali che a Prato rischiano di fagocitare il dibattito politico. Per i 20 partecipanti al primo ritrovo pubblico della ribattezzata area del dissenso, guidata dal neo-iscritto Marco Monzali la priorità il punto di contatto è lo sdegno per i “101 traditori” che hanno affondato Prodi unito dal desiderio di salvare la nave del Partito Democratico da un destino Titanic. «Serviranno anni per sanare la frattura che si è creata nelle settimane successive alle elezioni. Prima è prioritario mandare a casa i responsabili del disastro e il congresso rappresenta l'unico pertugio». Monzali considera prioritaria la battaglia nazionale – con Civati a svolgere il ruolo di faro –, mettendo da una parte le numerose divisioni locali del Pd pratese. Affiorate comunque durante l'incontro di mercoledì sera al circolo I Risorti alla Querce. Due i bersagli principali: la segretaria provinciale, Ilaria Bugetti accusata di “aspettare troppo” prima di convocare l'assemblea post-elettorale del partito . Gli altri sono i parlamentari, ai quali viene chiesto come hanno votato durante le presidenziali. (c.p.)

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