La manifestazione
Palla Grossa: «Giochino anche indagati e imputati»
Il presidente dell’associazione Patriarchi e l’organizzatore Belgiorno hanno fatto la richiesta al presidente del Consiglio comunale
PRATO. Giovedì mattina i presidenti dei quattro rioni della Palla Grossa - gli Azzurri di Santa Maria, i Rossi di Santa Trinita, i Verdi di San Marco e i Gialli di Santo Stefano -, si sono confrontati, assieme al presidente dell’associazione “Palla Grossa” Lorenzo Patriarchi e all’organizzatore dell’evento Claudio Belgiorno, con il presidente del Consiglio comunale di Prato Maurizio Bettazzi in merito alle regole del torneo di quest’anno.
Durante il colloquio, che si è svolto in maniera positiva e costruttiva per entrambe le parti, i presidenti dei rioni hanno avanzato alcune richieste e sollecitato modifiche al regolamento. «Abbiamo chiesto - spiega Patriarchi - di togliere dal regolamento il divieto di partecipazione ai calcianti che risultano indagati o imputati per vari reati. L’unica esclusione accettabile è quella nei confronti di chi è stato già condannato. Questa è la nostra richiesta, che però non deve essere interpretata come un via libera ai violenti. Tengo comunque a precisare che, anche se questa nostra richiesta non venisse accolta, non è assolutamente a rischio la prossima edizione di settembre della Palla Grossa». Bettazzi ha preso atto delle variazioni proposte dai calcianti: entro la fine del mese, i presidenti e l’amministrazione comunale torneranno ad incontrarsi per fare il punto della situazione e parlare di eventuali novità.
Lo spirito che anima tutti i soggetti impegnati nel progetto, tengono a precisare i protagonisti dell’iniziativa, “è far sì che la Palla Grossa continui ad essere un evento che permetta il coinvolgimento delle famiglie e dei giovani, così come è stato lo scorso anno”.
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