Il Tirreno

Prato

Imu, negozi e aziende pagheranno lo 0,76 per mille

di Cristina Orsini
Imu, negozi e aziende pagheranno lo 0,76 per mille

Per la prima casa è ancora tutto da decidere: salti mortali del Comune di Prato per far tornare i numeri del bilancio che ancora non tornano

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PRATO. E’ “manovra” la parola-chiave del bilancio 2013 del Comune. Perché i numeri ancora non tornano – restano da trovare una decina di milioni – e perché con il tira e molla sul pagamento dell’Imu prima casa, il rischio è che di soldi in cassa ce ne sia ancora meno. L’assessore al Bilancio Adriano Ballerini è chiaro: “Per il momento non abbiamo deciso alcun ritocco delle aliquote dell’imposta sulla casa. Quello che verrà deciso sull’Imu dipenderà dalla manovra complessiva che quest’anno si dovrà fare e sarà quindi l’ultimo tassello ad andare a posto”. Prima assessore e ragioniere Davide Zenti dovranno fare i conti sui risparmi ulteriori che verranno dalla gestione della macchina comunale e dove, in quel forma, con quale gradazione predisporre gli aumenti. Che ci saranno. “Non vogliamo nella maniera più assoluta – afferma Ballerini – pesare ancora di più su situazione di disagio già grave”. Ecco la necessità della manovra.

In alto mare il capitolo Imu. Congelata, in attesa del decreto del governo che la eliminerà, la prima rata sulla casa: a giugno non si dovrà pagare. La scadenza però dovrà essere rispettate per tutti quelli che sono proprietari di immobile non prima casa: dunque seconde case e tutti gli immobili commerciali, artigianali e industriali. Non avendo deciso né aumento né diminuzioni entro il 9 maggio il pagamento dell’Imu a giugno resterà con l’aliquota dell’anno scorso: quella standard dello 0.76 per mille. “Ma si tratterà – spiega ancora l’assessore al Bilancio – solo di un acconto in attesa di quelle che saranno le decisioni definitive”. Una buona notizia solo a metà, quindi.

Sul fronte della prima casa, come detto, il Comune attende ordini da Roma. Ma i conti sono già stati fatti da Sori che la tassa ha in gestione. Se l’Imu prima casa sparirà, spariranno complessivamente dalle casse del Comune 16 milioni di euro. E siccome è già certo che la rata di giungo non verrà pagata al Comune mancheranno latri 8 milioni, la metà dei 16 totali.“Dovrebbe trattarsi di una partita di giro – riflette l’assessore – Gli otto milioni rientraranno nelle casse comunali attraverso un pari aumento dei contributi”. Il problema è quando. Di certo si verranno a creare ulteriori difficoltà nella spesa corrente.

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