Il dolore
Tumori in aumento, occhio al sole
Il primario Giovanni Lo Scocco: ecco i consigli da seguire per prevenire le malattie della pelle
PRATO. Il freddo e la pioggia sono, per fortuna, in via di esaurimento e arriva finalmente il caldo e il sole.
E allora torna l’assillo dell’abbronzatura da sfoggiare sulla spiaggia e da assicurarsi con qualche seduta nei tanti solarium sempre più in voga anche in inverno. Ma l’esposizioen prolungata della pelle può aver conseguenze per la salute?
Per fare chiarezza abbiamo chiesto il parere del dottor Giovanni Lo Scocco, direttore dell’Unità operativa dermatologia dell’ospedale di Prato.
I tumori della pelle spesso sono dovuti all'eccesso di esposizione al sole, ma anche ai raggi uva nei solarium?
«I raggi ultravioletti contenuti nella luce solare sono notoriamente coinvolti nell'eziologia dei tumori cutanei. In particolare, il Carcinoma squamocellulare è legato a croniche e prolungate esposizioni, quali quelle di chi lavora all'aria aperta (contadini, marinai, ecc.). Il Carcinoma basocellulare (tumore in assoluto più frequente nel genere umano) e il Melanoma (che origina sia dai melanociti che compongono i nei, sia da quelli della cute sana) sono invece legati a esposizioni intense e occasionali (es. vacanze al mare per brevi periodi).
In altri termini i pazienti che sviluppano Carcinomi basocellulari o Melanoma hanno spesso una storia di pregresse ustioni solari. Gli effetti dei raggi Uv delle lampade abbronzanti non si discostano da quanto detto per quelli contenuti nella radiazione solare».
La casistica è in aumento? «I tumori cutanei sono in netto aumento in tutto il mondo e una delle motivazioni di questo incremento è certamente il cambiamento degli stili di vita, cioè frequenti soggiorni al mare o in montagna con intense esposizioni solari o l’uso frequente e sconsiderato di Uv artificiali».
Nel caso un paziente abbia bisogno di una visita per esaminare neo che insospettisce, qual è il percorso, quali i costi e la tempistica, nel caso venga trovato tumore maligno o benigno, per esame istologico, operazione e cure?
«I pazienti che necessitano di una visita dermatologica per nei possono rivolgersi al Cup muniti di richiesta del Ssn compilata dal medico di famiglia. Da qui verranno inviati o in ospedale o in un ambulatorio territoriale di Specialistica Dermatologica della nostra Usl (Padiglione Giovannini, Poggio a Caiano, Vernio). I tempi sono quelli di una normale visita cioè entro 15 giorni. Se si tratta di un neo "sospetto" il medico di famiglia ha la possibilità di richiedere una visita prioritaria che verrà effettuata entro 48 ore. Se il dermatologo consiglia l'asportazione della lesione, il paziente verrà messo in lista operatoria in base al codice di priorità, cioè con tempi adeguati al tipo di lesione. L'esame istologico viene automaticamente richiesto al momento dell'asportazione. Il referto istologico perviene dopo circa 20 giorni».
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