Il Tirreno

Prato

Pulizia strade, ogni anno 1800 le auto rimosse

di Maria Lardara

La sosta vietata costa cara ai pratesi e costringe ad un superlavoro le due ditte che si occupano della rimozione delle auto. Le tariffe sono fissate dal ministero

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PRATO. Rimosse e caricate sul carro attrezzi. Con buona pace dei proprietari che, una volta dissipati gli iniziali sospetti di furto, s’accorgono che forse lì il proprio veicolo non ci poteva stare. Se ne rendono conto troppo tardi: nel 2012 circa 1.800 vetture, una media di cinque al giorno, sono finite nei depositi della carrozzeria “Zini e Morbidi” (via Pollative) e carrozzeria “Arco” (via Cantone) per sosta vietata in concomitanza del lavaggio stradale. Oltre la metà delle rimozioni forzate avvenute nel 2012 è dipesa dalla pulizia strade, se è vero che, complessivamente, queste operazioni sono state circa 3mila (dati forniti dalla Polizia municipale). In tempi di crisi con budget familiari sempre più assottigliati, la spesa per riprendere possesso del proprio veicolo, complice una distrazione, può incidere molto.

«Sono tariffe fissate dal Ministero ferme da un anno: solo nel 2012 erano state ritoccate in base all’indice Istat», sottolinea il comandante della Polizia municipale Andrea Pasquinelli. Dal febbraio 2012 il servizio di rimozione, custodia e restituzione dei veicoli è affidato dal Comune a un raggruppamento di imprese, “Sgm” (Global service mobility) con una gestione triennale. Esiste un tariffario ben preciso, pubblicato anche sul sito www.globalservicemobility.it, che tiene conto del diritto di chiamata, delle operazioni connesse al carico e scarico di veicoli e indennità chilometrica. Tutto viene maggiorato in base alle dimensioni del veicolo (15 quintali è la soglia di massa complessiva), il servizio notturno e festivo. E poi c’è la tariffa giornaliera per la custodia dei veicoli (per un’auto 6 euro il primo giorno, 4.50 euro dal secondo al 15esimo giorno): si fa presto insomma a far lievitare i costi.

Può succedere che qualche cittadino chieda di rateizzare la spesa. «Non è possibile per il fatto che la procedura viene fissata a livello nazionale da un decreto legislativo», fa notare Davide Zumpano, responsabile di “Sgm”. Altro capitolo sono i veicoli che rimangono in giacenza nei depositi perché sottoposti a sequestro amministrativo e mai ritirati dal proprietario. «Il caso più oneroso è quello dei mezzi senza copertura assicurativa: 800 euro per riscattare il veicolo. Dal 2012 operiamo inoltre da custode acquirente per conto del ministero dell’Interno: si decide come disfarsi del mezzo in giacenza "dimenticato", optando per la vendita o per la demolizione previa perizia». Ma su 1.500 veicoli mai ritirati dai cittadini nel 2012 (in buona parte si tratta di stranieri), solo una piccola percentuale (3%) viene rivenduta mentre il resto è destinato alla demolizione. La giacenza media di un veicolo sul quale grava un sequestro è di 60-70 giorni.

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